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18 Maggio 2010

La Via della Rosa... dieci anni dopo

Il volume "La Via della rosa" fu pubblicato nel dicembre del 1999 ed ormai tutte le copie del libro sono esaurite.
In molti continuano a richiedercelo ed è anche per questo che ne abbiamo trasferito nella sezione "segnalazioni e recensioni" di questo blog, vari stralci.
in effetti è un libro ancora molto attuale, sia per i contenuti in generale, sia perché rappresenta uno dei primi tentativi da parte della Schola di tradurre in un linguaggio più attualizzato i principi, le teorie e le pratiche su cui si fonda.
Se ne riporta di seguito la "Presentazione" firmata a suo tempo dalla Delegazione Generale e si invitano i frequentatori del blog a leggere e commentare anche i brani inseriti in "segnalazioni e recensioni".
Salute a tutti Voi.

PRESENTAZIONE

Con questa iniziativa patrocinata dalla Delegazione Generale della Schola Philosophica Hermetica Classica Italica, Fratellanza Terapeutico – Magica di Miriam si vuole primariamente separare quanto di autentico e originale appartiene alla Tradizione Kremmerziana, da tutto quel marasma di materiale apocrifo e artatamente falsato, messo in circolazione da “editori” disinformati e senza scrupoli, spacciato come proveniente dalla Schola di Giuliano Kremmerz, o peggio ancora ad Egli attribuito.
Per la prima volta, in linguaggio attuale e accessibile a tutti, vengono sollevati i veli di una tradizione sapienziale millenaria, la stessa e l’unica cui Kremmerz attinse per porgerne le chiavi solo a coloro che avessero aderito alla finalità terapeutica di Bene da lui voluta. Infatti un secolo fa Egli la sancì nel patto di costituzione o Statuto, ampliato e ratificato nel 1909, che costituisce la Pragmatica Fondamentale della Schola.
Il patto, mai interrotto con chi si è saputo mantenere ligio e fedele agli alti ideali umanitari, i soli che consentono l’adesione, per legge di amore e di giustizia, di Entità preposte alla custodia dei più arcani segreti della vita, è ancora valido in ogni suo comma. Pertanto è oggi pur sempre possibile trasferire, nell’unica struttura idonea per regolarità, trasparenza, fedeltà e ortodossia, quel «lievito spirituale» senza il quale non sarebbe possibile attuare le realizzazioni iniziatiche celate e custodite dalla Tradizione Ermetica.
Tutto quello che discostandosi da quanto sarà ampiamente ribadito nell’arco di questo volume, fosse ancora attribuito a Giuliano Kremmerz e alla sua Schola, dovrà ritenersi falso e gratuitamente diffamatorio, oltre che privo di qualunque valenza iniziatica ed ermetica. Pertanto, i singoli o i gruppi che volessero farne liberamente uso, si guardino dall’attribuirne la provenienza alla S.P.H.C.I. Fr+ Tm+ di Miriam.
A tutti coloro che con purità d’intenti ricercano all’alba del Nuovo Millennio una via di conoscenza, la Mistica Rosa di Miriam schiuderà la sua purissima corolla, per accoglierli in un’oasi di pace, di bene e di salute in cui ci si possa riappropriare, per legittimo diritto evolutivo, della dignità umana e dei valori più sacri, indiscusso patrimonio di ogni libera coscienza.
Con l’augurio più fraterno per un Millennio di Luce, di Amore e di Salute, questa Delegazione Generale conferma la proiezione del suo «Mandato» nella Nuova Era per l’attuazione di quel programma d’Amore di cui il Simbolo della Matriarchia di Miriam è sicuro garante.
Napoli, Solstizio d’Inverno dell’anno 5999 alle Sorgenti del Nilo.

Per il Delegato Generale
della S.P.H.C.I Fr+Tm+ di Miriam
P.V. Rosar
Iah-hel


Postato da sphci alle 02:05

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Postato da catulla
Il 06 Giugno 2010 alle ore 10:01

“Io credo nella resurrezione della potenzialità del pensiero pitagorico – la Pizia, il Pitone, la spira elicoidale che prende conoscenza nell’astrale dell’Italia vetusta ed assurge all’imperio della coscienza universa – e credo a questa missione pitagorica italica come il segno di un rinascimento filosofico, scientifico e artistico, impossibile nelle mani che ancora stringono la ferula scolastica del Medio-evo”. Come anche Gelsomino, stamane non finivo più di leggere e rileggere questo passo di Kremmerz, inondata da una commozione e un anelito difficili da spiegare... Perché per capire, bisognerebbe scartabellare nella letteratura corrente da secoli, là dove emerge chiaramente la visione patristica e antropocentrica coltivata dai detentori in malafede del sacro presunto, predicatori di una vita devota al solo dolore inteso come necessario e non alla radiosa bellezza inalterabile della semplice Verità senza padroni. Per capire, bisognerebbe andare a guardare allo sforzo di centinaia di uomini e di donne che hanno dedicato la vita alla ricerca di un pezzettino di luce, combattendo giorno dopo giorno con i propugnatori di una scienza relativa spacciata per assoluta e venduta nelle università di ieri e di oggi a prezzi altissimi in termini di storture praticate sui giovani. Per capire bisognerebbe infine avere il coraggio di sperimentare e provare a essere prima di pontificare, con quell’onestà intellettuale e morale che nel 1757 il giornalista Baretti immaginò per Galileo Galilei al tribunale dell’Inquisizione al termine dell’abiura dell’eliocentrismo . “È un sospetto o un desiderio messianico? Chi può dirlo? Siamo nel Duemila… la fine di un mondo può essere la morte di tutta la rancida vecchiaia, sommersa da un ringiovanimento di luce e di pensieri che, sorti dai sepolcreti fatidici, riprendono la missione già anticipata, e rinnovano, rigenerano idee e visioni nel mondo esteriore”. Non resta che vivere e attendere – facendo - la fine che Kremmerz vedeva e annunciava di questo mondo improbabile che si è fatto impossibile; non so se avverrà nel 2012 come preconizzano i predicatori da fiera… Magari occorrerà un po’ più di tempo perché il processo si completi (dopotutto duemila anni non si cancellano in cento), ma l’importante è il cambiamento di rotta e l’apertura alla possibilità che lo sviluppo della coscienza individuale sia PRATICABILE e non solo auspicabile, e che tale sviluppo conduca LOGICAMENTE a quella coscienza universa che l'uomo chiama Dio.

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Postato da gelsomino
Il 04 Giugno 2010 alle ore 17:47

Rileggendo " L'approdo nel nuovo millennio " riflettevo sulle parole del Kremmerz quando dice che crede " nella resurrezione della potenzialità del pensiero pitagorico e mi chiedo quali siano queste potenzialità ? E poi questa Italia vetusta , nelle sue parole mi sembra di un' antichità che nessuno oggi immagina. Ed ancora quando dice " credo a questa missione pitagorico italica come il segno di un rinascimento filosofico, scientifico ed artistico..." E' da questa nostra terra che partirà il rinnovamento della nuova era ? Quanti interrogativi suscitano le sue parole! Come sempre.

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Postato da m_rosa
Il 04 Giugno 2010 alle ore 11:38

Colgo l’occasione del post di Segezia per condividere con voi una riflessione che feci qualche tempo fa quando ho assistito, in tv, a un’intervista a Claudio Abbado frammezzata da registrazioni di sue direzioni. Il Direttore ha iniziato parlando della sua bacchetta e specificando che era una comunissima bacchetta acquistata tanti anni prima ad un dollaro (le sue, preziosissime, gli erano state rubate) e da allora mai cambiata, spiegava così che la forza della direzione non era nello strumento, ma nella energia che attraverso quel mezzo si riesce a convogliare, e già qui l’analogia è evidente, ma ancora di più mi ha colpito quando ha parlato del “silenzio”. Abbado diceva che il momento più emozionante e più forte di tutto il concerto è quel silenzio che si produce quando l’ultima nota si spegne, quando la vibrazione di tutta la musica suonata rimane viva e vibrante in un unicum che unisce, quasi in una sospensione del respiro, pubblico e orchestra e che dura finchè si riesce a sopportare tale momento di tensione estrema, dopo di che scroscia l’applauso liberatorio, e qui come non pensare al “silentium” di cui parla il Kremmerz. Ha concluso, infine, l’intervista esprimendo il concetto della musica che riesce ad accomunare le persone perchè usa un linguaggio universale che si basa sui sentimenti, che sono gli stessi per tutta l’umanità.

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Postato da segezia
Il 31 Maggio 2010 alle ore 01:52

A proposito di quanto detto sulla 'matrix'... A me capita, di quando in quando, di assistere a dei concerti dal vivo di musica classica. Perlopiù quelli che suonano sono tutti professionisti, dunque individui altamente specializzati nel loro strumento che uniscono alla padronanza tecnica anche un bagaglio di esperienza non indifferente. Ecco, sentendoli, soventissimo mi è capitato di percepire l'analogia con la Miriam, dove lo strumento è quello del proprio corpo a lungo allenato. Più di una volta mi son detta: "Ecco, i Maestri, sia in musica che nella Miriam, fanno opera di propaganda dopo aver acquisito comprovata abilità nel dominio del proprio strumento ed averla vista riconosciuta da altri maestri prima di loro...". Ma la cosa che più colpisce è l'orchestra. Perché gli strumenti, quando suonano insieme, pur essendo distinguibili fra loro ad un orecchio allenato, risultano talmente compenetrati da dimostrarsi inscindibili quanto importanti ai fini del messaggio musicale. La melodia che ne deriva è un po' come un essere in cui non sapresti dire se è più 'lui' o 'lei' il dito del piede o il polso o lo sguardo o quel modo di muoversi...: per farla breve quel 'quid' che in un essere umano rende (ad esempio) l'innamoramento unico e straordinario e che in un'esecuzione la rende irripetibile. In più, la maestria non si ferma mai e affina se stessa in modo continuo mentre trascina e compensa gli altri che ancora - e ad ogni livello - studiano. Mi domando allora: che sarebbe mai un pianeta dove un folto gruppo degli abitanti si unisse per un medesimo scopo, senza interesse personale, senza particolarismi, ma con la medesima pulizia interiore, il medesimo ritmo, allineandosi ad un centro pulsante... o battente...PRO SALUTE POPULI? Come potrebbe essere un'intelligenza globale? Quanti potrebbero, esercitandosi e col tempo, imparare a suonare il proprio strumento al servizio di una musica di salute e di luce magari provando e riprovando con l'archetto su una cassa, altri, forse, soffiando in una tromba o dentro un oboe incalzati e uniformati al ritmo della terra? Ma davvero pensiamo di poter 'fare' un essere umano in un modo diverso da quello che porta a studiarsi e rifarsi dall'interno, molecola per molecola, per anni, decenni e - perché no? - secoli e secoli? John Lennon, cantando IMAGINE, asseriva:" Puoi dire che sono un sognatore, ma non sono l'unico. So che un giorno tu ti unirai a noi e il mondo sarà UNO". Mentre scientemente il Maestro Kremmerz ebbe a dire della Miriam: "della sua curvatura non vedo la fine".

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Postato da sannitica2009
Il 29 Maggio 2010 alle ore 08:39

Ciò che mi stupisce è che le avanzate ricerche scientifiche non si applichino alle potenzialità, all’immenso inconoscibile che è nell'essere umano, come se si pensasse che una sorta di ingegneria artificiale, al di là e al di fuori dell’intelligenza e delle possibilità umane, possa risolvere tutto. “E’ solamente da qualche secolo che la scienza officialmente riconosciuta liberamente investiga gli stati speciali di rapporto tra il pensiero umano e la materia, e le risultanze di questi studi sono ancora modeste di fronte al grandioso intreccio di poteri dormienti nel nostro organismo: ma prima di conoscere le leggi del risveglio passeranno ancora molti secoli”, scriveva un secolo fa il maestro Kremmerz. Ad esempio rispetto alla cellula artificiale è dall’inserimento in essa di un dna artificiale che si spera un miglioramento: in laboratorio, al di fuori dell’uomo stesso e , forse, non ancora riconoscendo interamente il miracolo naturale delle potenzialità della materia e del pensiero. A questo proposito riporto ciò che ne dice Veronesi: "Non bisogna avere né paura, ma neanche aspettarsi grandi miracoli per la medicina, salvo un fiorire di studi sul Dna. Di trasferimenti di Dna se ne fanno da sempre, si sa che gli Ogm, per esempio, nascono da trasferimenti di Dna”. Ma nella nuova impresa di Venter, "quello che è singolare è che hanno tolto il Dna originario di una cellula per metterne uno artificiale, fatto in laboratorio. Naturalmente questo Dna così piccolino, è come il Dna di un virus. Ma il Dna da solo non è un essere vivente. Vive e funziona solo se messo all'interno di una cellula", ed è impensabile che tale procedimento possa funzionare con una cellula tumorale, per il momento, dice l’oncologo. Inoltre ho altre perplessità al proposito perché ricordo quanto scritto tempo fa da mammolaverde a proposito della matrix : “Nel nostro mondo scientifico si parla di cellule, ma non di "matrix" (si parla di pianeti, ma non di ciò che li collega e li armonizza). 
Ma le cellule non possono vivere se non grazie alla "matrix" ovvero alla matrice intercellulare”; e anche quanto riportato da catulla sugli studi di Pischinger: “Il sistema di regolazione a matrice gestisce il nutrimento delle cellule (circolazione interna) e la rimozione dei prodotti di rifiuto. Perciò regola il sistema centrale della cellula e, al tempo stesso, viene coinvolto da tutti i processi infiammatori quanto immunitari. È quindi responsabile di tutte le funzioni vitali di base. Tale sistema può reagire in modo locale o generale. (…) Il decorso di una malattia non dipende solo dal tipo e dall’intensità delle influenze esogene ma sopratttutto dallo stato di immunità esistente il quale, a sua volta, non dipende direttamente dal sistema immunitario bensì dal sistema a matrice. (…) Nel mantenimento e nell’attivazione della regolazione a matrice non si dovrebbero sottovalutare l’importanza dei contatti sociali, del ritmo di vita individuale e mentale, dei fattori dietetici e climatici. Vi è una stretta connessione tra i ritmi endogeni ed esogeni”. Sembrerebbe dunque che la semplice sostituzione del dna non sia sufficiente a cambiare le cose, perché esiste un tutto armonico e non un dato singolo.

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Postato da catulla
Il 26 Maggio 2010 alle ore 20:47

Camminavo un giorno lungo la spiaggia quando venni attratta dalla voce dolce di un uomo che parlava al suo bambino: ero adolescente e mi colpì vedere l’insolito quadretto. Il castello di sabbia costruito il giorno prima era andato distrutto e il piccolo non voleva farne un altro, ma il papà lo convinse con queste parole: “Non importa che gli altri lo distruggano: quando avrai imparato potrai fare tutti i castelli che vuoi…”. La paura che si nasconde dietro alla paura del futuro è quella che il proprio IO venga distrutto: dal clima, dall’inquinamento, dalla stupida avidità di altri uomini. Ma il FARE non è volto a quanto si produce ma a fissare in noi la capacità di produrlo, fissarla talmente a fondo che non potrà non manifestarsi né noi potremo non manifestarci con lei. La fiducia nella Provvidenza è la fiducia in una legge di causa-effetto che infallibilmente produce il risultato che manifesta il motivo originario. Diventata madre a mia volta, molti anni dopo, guardavo le tenere manine di due anni giocare con una serie di cubi da impilare dal più grande al più piccolo e consideravo perplessa quante volte la torre andava distrutta prima ancora di sperare di innalzarsi completamente. L’amica accanto a me, madre prima di me, sentenziò: “Il distruggere viene sempre prima del costruire: è così che imparano”. Se è vero che noi abbiamo bisogno di distruggere per imparare è altrettanto vero che siamo immagine della Natura che fa e disfa continuamente le forme fino a quando non trova quella più adatta per quel luogo, quel progetto, quel momento in un continuo divenire. La fiducia nell’Intelligenza è la fiducia in una legge di perfettibilità di cui possiamo divenire parte attiva e – magari – testimoni via via che prendiamo coscienza del luogo, del progetto e del tempo cui apparteniamo. Oggi sono uno degli infiniti anelli di una catena di cui non si vede la fine, perché Chi ha concepito la Miriam le ha dato una finalità universa di Salute e di Luce, così che diventarne parte attiva significa ritornare alla sorgente primordiale della Vita: ecco perché, di là dal fatale generarsi, accrescersi e distruggersi delle forme, credo in una Virtù infinita e nella possibilità di intelligentemente avvicinarvisi. Non importa se l’onda del mare disferà i castelli che ho chiamato miei: l’importante è che, dentro di me, la Bimba impari a FARE.

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Postato da ippogrifo
Il 26 Maggio 2010 alle ore 20:44

No, lasciarsi suggestionare da visioni apocalittiche non è quanto ci viene indicato dal metodo ermetico che invece chiede di attenersi ai fatti e, semmai, alle sole ipotesi verificabili sperimentalmente. Lasciamo dunque da parte i timori che verosimilmente scaturiscono dalla nostra incapacità di seguire la proiezione nel futuro dello sviluppo scientifico e restiamo a quanto a oggi è noto... e tuttavia una perplessità resta, e forte anche. Il timore, legittimo - e qui le suggestioni non hanno nulla a che vedere - sta tutto nella consapevolezza che manca una direzione illuminata che indichi la strada da percorrere perchè lo sviluppo del pensiero scientifico e delle sue immancabili applicazioni pratiche si svolga in un rapporto armonico con la natura. Quando nel mio precedente post parlavo della incommensurabile differenza di condizioni esistenti tra il contesto nel quale opera la natura - che è la natura stessa - e quello di un qualunque laboratorio, volevo intendere per l'appunto questo: è assente, nel paradigma scientifico moderno, una qualsivoglia disponibilità ad ammettere che nell'operosa fattività della natura si rifletta l'intelligenza stessa della materia. E' in questa scissione e separazione dal tutto che intravedo il rischio vero; il pericolo è che il delirio di onnipotenza, figlio del misticismo verso una scienza che tutto può e di una cultura ormai svuotata di ogni riferimento etico, allontani sempre più l'essere umano dalla propria Matrice. Ben venga, dunque, una Schola di reintegrazione - la nostra Schola - volta all'unica Finalità Terapeutica che, come dice giustamente Segezia, va intesa in senso lato, ossia come forza propulsiva e "propiziatrice di un corretto rapporto tra l'essere umano e la comune madre terra".

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Postato da gelsomino
Il 26 Maggio 2010 alle ore 18:21

Anch'io penso che non ci si deve lascar prendere da visioni apocalittiche, anche se risulta facile cadere nella tentazione. Quello che la scienza ufficiale ancora non riconosce è l'Intelligenza della materia , l'Intelligenza del processo vitale in ogni sua manifestazione ; e questo per me è la chiave di volta che consentirà una comprensione nuova della realtà.Nella convinzione dell'esistenza di questa Intelligenza si basa la mia fiducia nel futuro.

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Postato da vanessa
Il 25 Maggio 2010 alle ore 22:56

Anch’io come sylva ho pensato che quei batteri mangia-petrolio potrebbero diventare molto facilmente batteri mangia-uomini ma, quantunque questo lo trovi alquanto inquietante, lo è molto di più il verificare quotidianamente che anche senza batteri geneticamente modificati l’umanità tutta si stia perdendo in atti fagogitanti, prevaricanti, dove l’uno, per suo solo esclusivo tornaconto ed egoismo è pronto a divorare l’altro,( e forse neanche tanto simbolicamente) in una realtà (o irrealtà?) in cui molto (troppo) sembra andare contro (nel vero senso della parola) Natura . . . e contro Amore . . . allora come non provare gioia, in questo cupo e denso mare nero, nel poter essere agganciati al Serbatoio-Miriam di cui tutti, volendolo, possono diventare ricetrasmittenti e “che trova la sua chiave realizzativa nell’ Organigramma della Schola” e che, come ben chiarito ne La Via della Rosa “ Tradotto praticamente l’Organigramma della Fratellanza determina una gerarchia naturale fra i costituenti la Catena Miriamica, cioè una gradualità evolutiva espressa da uno stato di essere corrispondente alle fasi di conoscenza, coscienza e vera e propria trasformazione del mono corporale e mentale degli aderenti, in relazione ai canoni evolutivi rappresentati in forma simbolica nel corpus della filosofia ermetica”…. e per tutto questo io credo che non possa essere strumento di realizzazione una cellula artificiale ….. però, bisogna dirlo, questi scienziati sono intelligenti per davvero …. ma …. “io credo nell’Intelligenza Arcana che dà all’essere la coscienza del Vero” ….. un abbraccio fraterno a tutte/i …..

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Postato da sannitica2009
Il 25 Maggio 2010 alle ore 21:35

La ricerca scientifica progredisce e non è il caso di fare i santi inquisitori, secondo me, semmai ciò che dovrebbe migliorare è la società umana : gli scempi, le devastazioni, i disastri purtroppo ci sono e sono causati per lo più dall’ingordigia senza fine, dal paradigma dello sviluppo economico a tutti i costi e continuo. Comprendo le perplessità e le preoccupazioni, ma non bisognerebbe neanche farsi prendere da visioni tetre e apocalittiche che poi, in fondo, risentono di un misticismo che vorrebbe l'uomo per sempre ignorante. Scriveva il Maestro Kremmerz che “ L’uomo cammina verso l’ultima sintesi umana” e questo pensiero, questa tendenza mi da una grande fiducia, seppure attraverso gli errori che, purtroppo, noi esseri umani facciamo.

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Postato da sylva
Il 25 Maggio 2010 alle ore 16:05

E' confortante sentirsi far parte di una catena iniziatica, avere una guida per non smarrirsi. Ma la mia preoccupazione si proietta sul futuro dei nostri figli, giocare con le sintesi proteiche codificate dai geni non è come giocassimo con i pezzi di lego, creare cromosomi artificiali non è creare vita ma è un richiamare nella materializzazione delle forme larvali e non sapiamo come questo cambierà nel futuro la nostra vita e il comportamento delle generazioni a venire. Non sappiamo se batteri mangia-petrolio non saranno atti a mangiare pure noi e se le modificazioni genetiche che possano essere introdotte nel corpo umano a volte con dei semplici vaccini non possano danneggiare l'equilibrio cosi fragile e armonioso riscontrato nell'insieme del nostro organismo. Si parla di prolungamento considerevole della vita, di aumento d'intelligenza, di sintesi di materiale biologico tissutale, ma quale sarà il costo di tutto ciò? Credo che la gente non se ne renda conto quali possono essere le conseguenze a distanza di anni, nemmeno poi cosi tanti. Quello che mi fa riflettere è un senso di disaggio personale, nonostante mi renda conto della possibilità di voler e poter utilizzare a fin di bene tutto ciò. Perché anche se ci fosse solo un fin di bene, cosa cosi poco probabile, non ne conosciamo le conseguenze nel tempo. La malafede non la prendo nemmeno in considerazione, le supposizioni sarebbero infinite.

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Postato da mandragola116
Il 25 Maggio 2010 alle ore 10:33

Buongiorno a tutti/e. Concordo con l'ultimo post di segezia e aggiungo che una catena iniziatica che ti dà gli aiuti per affrontare i guai e gli squilibri del mondo è di grande conforto. Spero che non dovremo averne bisogno, ma la tendenza mi sembra poco confortante. Cambiamenti e grande smarrimento generale. La natura ha già iniziato il suo processo di rimessa a posto delle cose e ce n'è da fare! Tutta questa voglia di sperimentare alla cieca senza coscienza ci ha fatto perdere il contatto con la realtà, infatti oggi è quasi tutto virtuale. C'è da ridere se si pensa che fino a 20 anni fa i nostri genitori si preoccupavano degli effetti della plastica! C'è ben altro. C'è stata e c'è una quasi totale mancanza di etica a cominciare dal rispetto per le regole e per le leggi, che non sono cose stupide. Vedi ad esempio le regole che ci sono addirittura in una catena iniziatica! (Pragmatica Fondamentale) Prendiamo i conflitti:che effetti si scatenano dalle lotte, dalle guerre e dalle prevaricazioni in generale? Kremmerz a proposito degli effetti di un guerra dice: "Puoi misurare con determinata precisione gli effetti della lunga e dolorosa guerra più recente sulla integrità degli uomini e delle persone e delle bestie animate in Europa e fuori Europa? Chi può dire se quell'enorme cumulo di spasimi non abbia avuto influenza sulle condizioni metereologiche dal 1918 ad oggi? Chi potrebbe con sicurezza dire se quella ondata di veleni, di aria intossicata, di grida, di morte, non sia passata oltre la massa atmosferica della terra per andare più lontano a colpire gli esseri viventi in altri pianeti del nostro sistema solare? E chi infine potrebbe affermare che non ne avesse sorpassato il limite e penetrato come aria pestilenziale in un sistema di altri soli, e portato lassù l'eco dei dolori di questa terra? L'insegnamento culturale, come è fatto pubblicamente oggi, non prepara a comprendere le cose molto semplici..." (Dialoghi sull'Ermetismo-2°dialogo) Alla prossima

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Postato da segezia
Il 24 Maggio 2010 alle ore 17:20

Bello, interessante e documentato il post di Sciarparossa, anche se la parola inquisitore a me personalmente dà un brivido profondo e un vago senso di disgusto per la belva che, latente, vive da millenni nell’uomo. In fondo, la violenza ha molte facce e se in una c’è l’inquisitore d’altri tempi su altre ben si contornano l’industriale d’assalto, il farmacologo cùpido, lo scienziato d’azzardo. L’essere umano ha fame di energia perché sempre più si rende conto che l’energia si traduce in vita, anche indiretta. Basti pensare a quanta salute si è guadagnata grazie alle macchine che faticano al posto delle braccia, delle gambe e del cuore: gru, carrelli, scavatrici, trattori, spalaneve, lavatrici e via dicendo. Ma le macchine non riescono ad autoalimentarsi e l’epoca dello schiavismo (forse) volge a termine. Ergo… Una catena iniziatica volta alla Salute e alla Luce non porta solo a rimediare a un assalto virale o batterico, sostenere un principio vitale individuato o far comprendere come ridare equilibrio al proprio esistere: in una prospettiva macro, salute e luce si possono intendere come propiziatrici di un corretto rapporto tra l’essere umano e la comune madre terra, di un’intelligenza nuova che individui la possibilità di attingere a energie illimitate volte al benessere di tutti, di un sentimento di coesione e fratellanza che superi la religiosità facilona e faccia propria la solidarietà tra gli uomini come evidenza di una necessità organica. Ecco, penso che se non cambiamo il modo di essere della nostra materia non cambieremo mai il modo di intendere l’energia.

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Postato da sciarparossa
Il 23 Maggio 2010 alle ore 16:08

Ciao a tutte/i In effetti come ricorda Gelsomino nella qualità di una catena iniziatica la parte cruciale e che ne indirizza li scopi c’è quel Centro che come statuto si è dato la Pragmatica Fondamentale e dove ogni ombra di ambiguità e stato dipanato. Sempre ritornando agli ultimi orientamenti scientifici ho l’impressione che molte persone attente agli eventi sentano un diffuso disagio, pur non volendo essere come quelli che “arrostirono vivi” i precursori del pensiero scientifico, c’è qualcosa che non torna. Per questo vorrei illustrare agli amici del blog alcuni esempi di quando l’uomo è diventato “creatore”. Il plutonio ad esempio è un metallo come il rame il ferro e lo zinco. In natura esiste in molto deboli tracce nei grandi giacimenti di uranio naturale Si produce nelle centrali nucleari dalla combustione dell’uranio235. Novelli alchimisti sono riusciti a crearne in grandi quantità per trasmutazione nucleare ad alta energia. Sorvolando sugli usi bellici per gli usi cosidetti civili ricordo che il plutonio ha una emivita di ventiquattromila anni, ossia dopo tutti quegli anni una tonnellata è diventata a forza di emettere radiazioni metà. A fronte della possibilità di inquinare vaste aree di territorio per lunghissimi periodi io credo che non esistano mai misure di sicurezza adeguate nella prevenzione di incidenti. Il reattore di Chernobyl per fare un esempio ora è una palla infuocata che si è sprofondato nel terreno e nessuno nemmeno sa più dove è, perché non c’è modo senza sacrificare vite umane di verificarlo, come la medusa della mitologia chi vede muore. Anzi visto che sono sull’argomento, in tempi in cui gli eroi o calciano un pallone o cantano e ballano o si spogliano, ricordiamo quei “nessuno” che volontari e consci dalla fine che facevano, sganciavano sabbia dagli elicotteri per soffocare l’incendio che ammorbava l’aria di tutto il continente, gli dobbiamo tutti qualcosa. Le biotecnologie vengono annunciate con toni buonisti per sfamare e curare. Ebbene nel 1978 è stata monopolizzata la produzione di grano con un nuovo tipo di grano geneticamente modificato, allora con le radiazioni. La spiga è molto più grande ed a resa ovviamente più alta, ebbene contiene molto più glutine della varietà naturale, il glutine è una proteina vegetale a cui molti sono allegici e i casi di celiachia sono aumentati di dieci volte. Inoltre secondo gli orientamenti della neturopatia la stragrande maggioranza delle persone è intollerante al glutine, blocca il meccanismo dell’insulina per cui i carboidrati invece di essere trasformati in energia sono accumulati in grasso. Il naturopata Peter D’Adamo mette in guardia soprattutto il portatori di gruppo sanguigno “0” che sono quelli che si ingrassano più di tutti con i cereali. Il tipo di grano naturale comunque conteneva degli antidoti naturali al glutine, poi molti constatano che la dieta mediterranea fa ingrassare! Con un po’ di buon senso con un modello di sviluppo “meno carrarmati e portaerei e più trattori e impianti di irrigazione” il mondo potrebbe essere trasformato in un gigantesco orto per produrre cibo di qualità per tutti senza bio-tec. Faccio notare che da quando sono state introdotte nel mercato i cerali ad alta resa sono aumentate esponenzialmente la pancie dei pochi e la magrezza dei molti perché non hanno nulla da mangiare. I premio nobel Ruppia dimissionato dal consiglio dell’ENEA (ente nazionale energia) sta sperimentando una centrale solare in Spagna per produrre energia solare anche quando il sole non c’è, semplicemente accumulando energia sotto forma di calore per assicurare una produzione continua, ho letto una sua intervista che si può riassumere così “eppur i megawatt ci sono”. Per il momento la Sicilia, anche con grave deturpamento ambientale, è stata invasa da pale eoliche anche grazie agli incentivi statali, ebbene sono ferme! Forse non c’è vento ? eccome se c’è ma TERNA la società quotata in borsa che si occupa della gestione della distribuzione di energia elettrica in Italia fa sapere che non ha linee elettriche adeguate a supportare tutta l’energia ivi prodotta, ma come si vogliono trovare decine di miliardi di euro per fare delle centrali nucleari e non si trova cifre molto minori per rinforzare un linea elettrica? Il sole e il vento sono gratuiti. Nella tradizione kremmerziana il sole è l’energia dei corpi grevi e di anche quelli più sottili per cui io penso che studiare quello che già c’è sia scientifico, “creare” sia qualcosa che più assomiglia al business. Quindi amiche/i del blog se avete dei dubbi su un certo tipo di progresso non sentitevi “dei santi inquisitori”

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Postato da sylva
Il 23 Maggio 2010 alle ore 09:19

Da parecchio tempo sto tenendo d'occhio le ultime scoperte in materia di ingegneria genetica. Modificazioni genetiche di ultim'ora hanno fatto crescere denti nuovi in topi che non ne possedevano più e nuove applicazioni si diffondono a macchia d'olio; pare che le possibilità in materia di salute siano infinite. Eppure...eppure dentro di me sento che c'è qualcosa che non va. Sento che l'uomo sta veramente giocando col fuoco. Inserendo negli embrioni di topi un gene estraneo, questo gene si esprimerà in alcune cellule; tuttavia, nelle progenie di topi entrambi manipolati geneticamente il gene estraneo viene integrato in tutte le cellule, compresi gli spermatozoi e gli ovuli. Quale può essere l'effetto nel tempo di tutto questo? Dove ci porterà? Quale è il vostro parere in materia? Io ne sto pensando da parecchio, e sono veramente molto combattuta tra il bene e il male che queste manipolazioni possono apportare.

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Postato da ippogrifo
Il 22 Maggio 2010 alle ore 21:37

Ascoltando distrattamente un notiziario televisivo mentre ero a tavola, ho appreso anch’io della “creazione” in laboratorio di una cellula vivente. Devo dire che la notizia non mi ha sorpreso più di tanto perché ho sempre pensato che il raggiungimento di questo obiettivo fosse solo questione di tempo. Ha invece catturato la mia attenzione il commento fatto da uno dei tanti genetisti che calcano il palcoscenico della visibilità scientifica. In sintesi, il contenuto è il seguente: questo strabiliante risultato dimostra che nel meccanismo della vita non vi è nulla di miracoloso. Grande e originale scoperta, bisogna dire. Da millenni la Scienza Ermetica parla non di miracolo della vita ma di mistero della vita, ossia di un processo non noto nelle cause e nelle modalità secondo le quali essa vita si forma, si adatta, si sviluppa e si evolve. Ora, vorrei far solo notare, prendendo accuratamente le distanze da ogni prosopopea trionfalistica, quanto siano lontane le condizioni “naturali” nelle quali la vita si è formata, si è adattata, si è sviluppata e si evolve – e continua ancora oggi a farlo – dalle condizioni complesse, sofisticate e asettiche dei laboratori e delle tecnologie che vi si impiegano. Senza considerare che la conduzione di esperimenti come quello appena concluso implica la presenza di una o più menti intelligenti che ne guidano le diverse fasi, pronte a introdurre le varianti, concettuali, metodologiche e strumentali, necessarie per garantire il successo finale. La differenza tra i due contesti nei quali si sono sviluppate le cellule primigenie e quella artificiale – il contesto naturale e quello di un laboratorio scientifico rispettivamente – a me parrebbe evidente… e agli scienziati? Dunque, nulla di miracoloso e neppure di misterioso. A parte la differenza trascurabile – e verosimilmente insignificante – cui accennavo un momento fa. Un caro saluto agli amici del blog.

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Postato da gelsomino
Il 22 Maggio 2010 alle ore 10:55

Mi rifaccio alla frase di siarparossa " Una catena iniziatica così come descritta dal libro sembra attuabile da chiunque ". Vorrei sottolineare quel " sembra " perchè per quel che comprendo ( corregetemi se sbaglio ) di catene ce ne sono a migliaia , ma per parlare di Catena Iniziatica deve esserci un reale collegamento ad un Centro ,altrimenti ci si ritrova davanti ad una delle tante catene coagulate intorno ad un qualsivoglia ideale o interesse particolare.

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Postato da sciarparossa
Il 21 Maggio 2010 alle ore 23:15

Dimenicavo, ho l'impressione che questo blog brilli per l'assenza di commenti da parte degli amici (uomini) che pur tuttavia lo leggono, posso chiedere il perchè? Senza nessuna polemica si chiaro

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Postato da sciarparossa
Il 21 Maggio 2010 alle ore 22:58

Ciao a tutto il blog. Questa sera ho appreso della creazione di una cellula vivente sintetica creata in laboratorio e la cosa non mi entusiasma. Ho letto invece gli stralci proposti dal libro La via della Rosa ecco di questo sono più entusiasta. Le “Basi teoriche del collegamento iniziatico “ mi sembrano ben rispondere a una gerarchia di valori naturali. C’è il concetto di “Forza N che si estrinseca e non è più riassimilabile” in effetti una forza ha bisogno di un verso, o si spinge a destra con la mano o a sinistra, una forza che non ha una direzione non è immaginabile, e in una energia indifferenziata non ci sono versi o polarità. Leggo poi “quest’energia-materia si polarizza in Organismi viventi” ecco la polarizzazione di una energia e quindi una differenziazione, se una forza ha una direzione in sé una energia no l’ha, però da una direzione alla forza di cui è causa. Consideriamo un magnete è polarizzato e attrae o respinge nella direzione del suo asse magnetico, quindi è causa di una forza in una direzione. Non ci si faccia fuorviare dalle calamite a ferro di cavallo con cui si gioca per attrarre dei piccoli pezzi di ferro, i poli non sono affacciati nello stesso senso ma appena si avvicina il ferro inducono campi magnetici opposti nel medesimo cosicchè l’attrazione avviene sempre sugli assi magnetici Anche la supposizione di due catene che convergono in un centri nodali F/K mi pare molto naturale, l’energia elettrica non ha forse bisogno di due conduttori dal momento che ci sono due polarità da condurre ? Ora proprio ieri ho incontrato una gentile signora che insegna lingue straniere, mi ho parlato anche dei suoi allievi lasciando trasparire tutto l’affetto che lei nutre nei loro confronti, per imparare una lingua straniera bisogna pure iniziare a biascicare qualche sciocchezza in inglese, direi che è il passo necessario per imparare, per cui se ho imbastito una “catena di scemenze” tentando di balbettare in lingua ermetica spero in eguale benevolenza. Una catena iniziatica così come descritta dal libro sembra attuabile da chiunque, però viene ben evidenziato che le differenze stanno nelle finalità e nella qualità. Le finalità sono esclusivamente “pro salute populi” Nella più assoluta convinzione “che la campana suona sempre anche per tutti” il vostro benessere sarà anche il mio, e il mio sarà anche vostro. Per quanto riguarda la qualità di una catena iniziatica, secondo J.Evola una catena iniziatica che non abbia radici nel tempo non è nemmeno una catena iniziatica. A me l’idea, si di avere delle sorelle e dei fratelli contemporanei, ma anche una lunghissima catena che si perpetua nella storia remota mi emoziona molto. Tanaquilla si inquieta molto per tutto il veleno che appare nel web, purtroppo il bel strumento di conoscenza e comunicazione che è internet si presta anche alla disinformazione, tuttavia come la leggenda narra, Galileo dopo l’abiura per non essere arrostito vivo esclamò “eppur si muove” Confidiamo quindi nel buon senso italico che chi legge e “EPPUR SI MUOVE” ciao

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Postato da sannitica2009
Il 21 Maggio 2010 alle ore 21:47

Prendo spunto da catulla per dare un’altra notizia: oggi al Tg hanno annunciato che è stata creata in laboratorio la prima cellula artificiale, controllata da un Dna sintetico e in grado di dividersi e moltiplicarsi come le cellule viventi. Sul Corriere della Sera del 20 maggio – Scienze – appare la stessa notizia: l’esperimento è stato fatto negli Stati Uniti nell'istituto di Craig Venter e pubblicato su Science. Sembra che uno dei sogni di Venter sia costruire batteri salva-ambiente con un Dna programmato per produrre biocarburanti o per pulire acque e terreni contaminati. Riporto dal giornale: “Dopo avere ottenuto il primo cromosoma artificiale, la sfida è riuscire ad attivarlo, aveva detto Venter appena due anni fa. Adesso ha raggiunto il suo obiettivo e lo ha fatto unendo, come tessere di un puzzle, i risultati ottenuti negli ultimi cinque anni. Il primo passo, nel 2007, era stato la costruzione di un Dna sintetico; quindi nel 2009 sempre il gruppo di Venter ha eseguito il primo trapianto di genoma da un batterio a un altro. Adesso è ancora lo stesso gruppo, coordinato da Daniel Gibson, ad aver combinato i due risultati e aver assemblato la prima cellula sintetica”. “Comincia l'era post-genomica” prosegue il quotidiano - «In futuro si potranno creare nuove forme di vita capaci di produrre farmaci o di aiutarci contro l'inquinamento, per esempio batteri mangia-petrolio». Sullo stesso Corriere della Sera del 21 maggio appare altro articolo in cui si dice che il Vaticano così si sia espresso al proposito: “Un ottimo motore ma non è la vita” e che Obama abbia avviato una indagine bioetica per «studiare i benefici potenziali per la salute, la sicurezza e altri settori e identificare gli appropriati confini etici e i rischi identificabili, cercando il modo per minimizzarli». Che pensare? Quando le scoperte sono messe al servizio del bene dell’umanità e fanno effettivamente del bene è un grande progresso. Proprio il batterio mangia-petrolio sarebbe servito ultimamente. L’uomo cerca i rimedi ai danni che provoca…ma in questo c’è qualcosa che non quadra…

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Postato da segezia
Il 21 Maggio 2010 alle ore 20:47

…e tuttavia, letta in positivo, la notizia riportata da Catulla evidenzia come ai tempi nostri l’esigenza di avere un corpo in grado di soddisfare la sete di conoscenza del cervello umano sia sentita come non mai. Si sbaglia l’approccio, ma forse accade perché la scienza non ha il senso della sacralità e chi dovrebbe difendere il sacro non ne ha (o non ne ha più) la scienza. Per questo la Schola è stata, è, e sarà “UNA COSA GRANDE” cui esssere grati come si è grati alla VITA.

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Postato da catulla
Il 21 Maggio 2010 alle ore 20:34

Sul giornale di qualche giorno fa ho avuto l'aggiornamento di una serie di esperimenti condotti da Kevin Warwick, professore di Cibernetica all'Università di Reading che, già nel 2004, grazie a dei microelettrodi innestati nelle proprie terminazioni nervose, faceva viaggiare il suo sistema nervoso in Internet, comunicava telegraficamente con la moglie e manovrava un robot a migliaia di chilometri di distanza. Oggi il professore, che crede di realizzare le potenzialità della nostra specie come si fa con i mezzi di trasporto per spostarsi e il telefono per comunicare, sogna un futuro in cui l’uomo cibernetico potrà creare e ricreare sé stesso con cellule in grado di imparare dall’esperienza: milioni di volte più potenti e sensibili di quelle dell’attuale corpo umano e, nel contempo, tecnologicamente evolvibili. Dall’articolo riportato in questo blog, si apprende che nel Centro Operante della Mystica Rosa di Miriam si perpetua incessantemente l’enigma del matrimonio mistico fra l’energia indifferenziata e quella individuata con finalità esclusivamente evolutiva e terapeutica, Magnete d’Amore che dà la possibilità - a chiunque volesse agganciarsi - di diventare un anello ricetrasmittente di Forza Effetto terapeutico-evolutiva. Fra la possibilità di diventare Frankenstein e quella di diventare anello ricetrasmittente di salute e di bene, mi pare abbastanza evidente anche al largo pubblico che l’idea di una nuova umanità (o di moderno Prometeo come ebbe in mente cent'anni fa la profetica Mary Shelley autrice del romanzo) sia più auspicabile da vedersi nascere in seno alla Miriam che non in una macchina alimentata da pezzi di materia umana…!!!

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Postato da m_rosa
Il 21 Maggio 2010 alle ore 13:04

Più che testimoniare che il patrimonio iniziatico della nostra Fratellanza è stato ed è, per me, e per quanti hanno condiviso con me il cammino, un “lievito iniziatico” nel senso concreto del termine, non posso fare. La mia è testimonianza di chi pratica da lunga data e parla perché ha visto le trasformazioni che in tutti noi sono avvenute, a livello di coscienza e consapevolezza di ciò che si è, e coscienza e consapevolezza del senso di Fratellanza che permea la struttura che ci accoglie, ma ancora di più perché ha visto l’ortodossia in cui si è sempre mossa ed ha operato la S.P.H.C.I., sempre fedele alla Pragmatica e sempre fedele all’idea di attualizzazione del pensiero sapienziale, rientrante già nelle finalità del Kremmerz e fortemente ribadito dall’attuale Delegazione. Mi sembra superfluo elencare le innumerevoli iniziative che si sono portate avanti nel conseguimento di questa finalità, l’ultima, in ordine di tempo, è ancora dentro gli occhi di tutti, mi riferisco, chiaramente, all’evento del 21 marzo a Castello Giusso. Ringrazio dunque la Delegazione e la S.P.H.C.I. che con la pubblicazione di passi del volume “La via della rosa”, è come se ci rinnovasse, oggi dopo 11 anni, l’augurio (che nel nostro linguaggio si traduce sempre in una spinta fattiva), ad operare con rinnovato zelo, al programma di Luce Amore e Salute.

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Postato da tanaquilla8
Il 19 Maggio 2010 alle ore 14:09

Rileggere sul blog alcune delle pagine più importanti della Via della Rosa è stata una rinnovata gioia, con la speranza che queste pagine arrivino a tutti coloro che, non avendo più reperito il libro, lo hanno invano cercato. Sono pagine miliari : chiariscono tante cose della Schola del Kremmerz e sciolgono molti dubbi. Si ringrazia la Delegazione Generale della S.P.H.C.I. per la generosità, la trasparenza e l’inesauribile volontà di aiutare gli esseri alla sincera ricerca di se stessi. In altro testo, sempre pubblicato per volontà della Stessa Delegazione (Giuliano Kremmerz, l’eredità isiaca e osiridea dell’Egitto sacerdotale), attingendo ai regolamenti del Grande Ordine Egizio, il Maestro Iah-hel riporta che a tutt’oggi esistono “due centri sacri sottoposti alla Legge, per la perfezione delle Virtù Umane, e per la perpetuazione della Sacra Scienza Pontificale Egizia”. La “Miriam”, questa nostra amata Schola, mira alla perfezione delle Virtù umane, attraverso quei meccanismi, così mirabilmente, descritti ne La via della Rosa. Questa è sostanza, verità, campo di sperimentazione scientifica che, inesorabilmente, porta a frutti. Lo voglio dire a quanti si perdono nel labirinto e nel pelago delle pestilenziali critiche distruttive (che peraltro – forse qualcuno non se ne è ancora accorto- sono funzionali a meschini interessi di parte), e a quanti, pur sperando, amando e credendo, si trovano, affannati, nella difficoltosa via dell’evoluzione. Non siamo soli; i Maestri ce lo hanno sempre detto: la nostra è Fratellanza di nome e di fatto.

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Postato da gelsomino
Il 18 Maggio 2010 alle ore 16:26

Rileggere la Presentazione a " La Via della Rosa" mi è stato di grande conforto , perchè in tempi come questi e con le quotidiane difficoltà che tutti ci troviamo ad affrontare , leggere che la Delegazione Generale conferma la proiezione del suo " Mandato" e che la Mistica Rosa di Miriam è sempre pronta ad accogliere ogni essere sincero, è la cosa più rassicurante che possa augurarmi di sentire! Queste frasi scritte nel 1999 , fortunatamente sono tutt' oggi confermate. Il fatto che esiste una Scuola Iniziatica che ti immette in una Corrente di Bene e di Salute , che ti da gli strumenti per un percorso integrativo , che ti sorregge nelle difficoltà di questo percorso è un dono d' Amore di tale portata ,che ogni volta che ci penso mi commuovo e con il mio cuore ringrazio.

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Articoli

Dal Quotidiano L’Opinione – Roma, 16 Aprile 2010
Dal Quotidiano L’Opinione – Roma, 16 Aprile 2010

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NTERESSANTE SPACCATO GRAFOLOGICO SU GIULIANO KREMMERZ
"Il Roma" di Napoli del 9 aprile 2010

INTERESSA..
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COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO STAMPA - E Polis di Bari del 2 aprile 2010
..
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Segnalazioni
e recensioni


GIULIANO KREMMERZ

I dialoghi sull’Ermetismo
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L’approdo nel Nuovo Millennio
Da: S.P.H.C.I. Giuliano Kremmerz – La via della Rosa - Editr..
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Le Lunazioni I II III ciclo dalla Medicina Sacerdotale e
Da: S.P.H.C.I. Giuliano Kremmerz – La via della Rosa - Editr..
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ULTIMI COMMENTI

Postato da: gelsomino il 05.09.2010 alle 14:15
Un saluto a tutti , felice di ritrovarvi numerosi dopo la pa
...

Postato da: catulla il 05.09.2010 alle 12:49
Che anche il sale fosse alterato, in effetti, lo dimostra la
...

Postato da: vanessa il 04.09.2010 alle 20:44
Innanzi tutto grazie alla Direzione della Schola per gli aug
...

Postato da: mandragola116 il 03.09.2010 alle 21:43
Molto utili le osservazioni e leprecisazioni di sciarparossa
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Postato da: sannitica2009 il 03.09.2010 alle 15:05
Apprezzo molto e ringrazio la Direzione per la pubblicazione
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Postato da: sciarparossa il 02.09.2010 alle 22:50
Buona sera a tutti, ho appena ricevuto le lunazioni di sette
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Postato da: sannitica2009 il 02.09.2010 alle 18:06
Concordo con gelsomino e segezia . Ma mi ha anche fatto rifl
...

Postato da: segezia il 01.09.2010 alle 17:06
Yes, we can. Così Obama vinse le elezioni U.S.A. Ma p
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Postato da: gelsomino il 31.08.2010 alle 19:52
Ho letto nella Parola al Taumaturgo la II parte della Cura c
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Postato da: catulla il 30.08.2010 alle 23:54
Siamo ancora nella bianca Luna di Zyp che nel secondo ciclo
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Postato da: gelsomino il 29.08.2010 alle 20:11
Tutti si lamentano del ritmo innaturale che la società
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Postato da: vanessa il 25.08.2010 alle 19:21
Rileggendo in ‘Elicoide’ l’ultima recensione di luglio, rifl
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