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16 Aprile 2010

Oggi sul quotidiano "L'Opinione"

Si segnala un articolo, uscito oggi, in cui si parla di Giuliano Kremmerz.

Se ne può prendere visione sul seguente sito:

http://www.opinione.it/articolo.php?arg=14&art=91063

Per leggerne la trascrizione, consultare la sezione "Articoli" del Blog di Kremmerz.it

Buona lettura e... postate i Vostri commenti.



Postato da sphci alle 16:29

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Postato da sciarparossa
Il 18 Maggio 2010 alle ore 00:37

Buona sera, comprendo bene M_rosa dal momento in cui proprio questa sera ho visto un nonno di 97 anni sferrare un calcio a una infermiera, ma comprendo anche Fulva dal momento che ci sono nonni e nonne che pure nella malattia mentale fanno trasparire un qualcosa in più di difficile definizione, io credo che la chiave stia nella differenza delle persone, le differenze ci sono a dieci a venti a trenta e anche a novanta anni, azzardare delle ipotesi di valore sulle persone sarebbe oltremodo poco scentifico e non verificabile sperimentalmente, tuttavia le differenze ci sono e ben verificabili sperimentalmente, sul perchè non saprei e non mi pronuncio. Ricordo però un vecchio articolo del corriere della sera in cui si sosteneva che chi era un egocentrico rompiscatole da giovane, solo che essendo produttivo e autonomo nessuno se ne accorgeva, da vecchio restava tale solo che tutti se ne accorgevano. ciao

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Postato da m_rosa
Il 17 Maggio 2010 alle ore 23:17

Non voglio fare il “bastian contrario”, ma per esperienza, posso dire che non sempre la vecchiaia è il ricongiungersi alla parte più profonda e meno sovrastrutturata dell’essere, o meglio non sempre quella parte è la migliore. Quante persone ho conosciuto che invecchiando sono diventate egoiste, cattive, incavolate col mondo, come se perdendo i freni inibitori avessero lasciato venir fuori quello che forse, prima, tenevano ben nascosto. Non ho particolari illusioni sulla maturità ed equilibrio che dovrebbero venire con l’avanzare dell’età, credo che ogni epoca della vita abbia le proprie difficoltà, i propri mostri da sconfiggere o tigri da cavalcare, ma nel contempo so che con gli Strumenti adatti tutto è possibile e se ce l’abbiamo fatta fin’ora ce la faremo anche dopo, e poi ci sono i miei amici, amiche, fratelli, sorelle e Sorella con i quali e grazie ai quali, sono sicura, ci daremo una mano: la destra mano aperta in alto. Serena notte a tutti

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Postato da fulva87
Il 17 Maggio 2010 alle ore 13:17

Anch’io ho esperienza di una nonna che ha vissuto per alcuni anni in una casa di riposo e recentemente mi son trovata per il ricovero di mia madre in una casa di cura dove c’era un signore molto anziano che chiamava urlando di continuo sempre la stessa parola “mamma”. Perciò anche ripensandoci trovo molto belle le riflessioni di sciarparossa e segezia.
E alla domanda “Quale mamma sta invocando il nonno?” mi viene spontaneo aggiungere “quale figlio sta invocando la nonna?”
Credo che almeno alla fine della propria esistenza, se non si è iniziato un percorso di coscienza prima, l’essere umano sia volto alla messa a fuoco di un succo o di una specie di nocciolo fondamentale di se e della sua vita, per cui sfronda, taglia e pota il superfluo, ciò che non serve a quella famosa livella che alla fine sembra più un setaccio da minatori.
Quindi è bello il bianco argenteo colore della vecchiaia come il colore dei cristalli di sale della sapienza (forse anche il colore della neutralità e del distacco passionale da tutto, ma dovremmo chiederlo ai Maestri integrati) ed è altrettanto bello vederlo nella fisicità e nel comportamento essenziale degli anziani sempre più bambini in attesa di nuove trincate di biberon a base di bianco latte. Un bacio e un pensiero agli anziani di tutte le specie "sperando in un futuro in cui tramite la Schola saremmo veramente amici amiche , fratelli e sorelle"...

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Postato da segezia
Il 17 Maggio 2010 alle ore 00:39

Non strana ma bellissima la testimonianza di Sciarparossa: quando la vita ritorna alla propria radice e denuda la causa della personalità che la rivestiva, entrambi, uomo e donna, ritrovano il femminile. Lui, nella matrice che da sempre l’accompagna in quanto ne è stato segnato in ogni cellula perché il DNA mitocondriale è solo materno; lei, nella matrice propria che, generando, l’ha resa consapevole che essere donna è essere tramite della memoria del mondo.

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Postato da sciarparossa
Il 16 Maggio 2010 alle ore 21:52

Buonasera a tutti le amiche e amici del blog. Frequentando la casa di riposo dove ore vive mia mamma ho avuto modo di fare molte constatazioni. E’ uno di quei posti dove la vita è al limite, dove tutto è al limite e perciò le più adamantine convinzioni e le più radicate arroganze crollano come un castello di carte. Che siano dottori, o infermiere o religiose il fatto di sporcarsi le mani con la sofferenza e le miserie (e anche di cacca e sangue) li rende più “umani” è come se avessero le idee più chiare. Oggi la nonnina che divide la stanza con mia mamma se n’è andata, la sua fine non è stata improvvisa ma ampiamente annunciata, eppure se né andata con il solo affetto del meraviglioso personale. Eppure non era senza nessuno, qualcuno che aveva i suoi stessi occhi e lo stesso naso e la stessa bocca e il fare “scocciato” io qualche mese fa l’ho visto per 5 minuti. Comprendo che giudicare non è molto miriamico ma per il momento da qualunque parete io rigiri la faccenda mi sembra sempre che una barbaria è sempre una barbaria! Sempre frequentando la casa di riposo ho sentito un vecchietto (uomo) invocare la mamma! Ha dimenticato tutto non sa se è giorno e notte non sa più il suo nome ma non sembra aver dimenticato chi l’ha generato. Freud aveva postulato nella teoria del complesso di edipo un legame inconsciamente di carattere sessuale tra le figure parentali. Ora io mi chiedo il vecchietto infermo nelle cui vene scorrono tracce di quelli ormoni sessuati che possono fare da comburente alle nevrosi , e inoltre con oramai il cervello distrutto dall’arteriosclerosi e senza più nessuna memoria come si può pensare che esistano ancora delle psiconevrosi inconsce ? Quale mamma sta invocando il nonno? Le ricerche più recenti in materia di degenerazione celebrale dicono che a essere danneggiato è lo stato più recente del cervello, quello dell’homo sapiens mentre gli strati più antichi rimangono integri, ora se c’è un luogo dove tutte le sovrastrutture mentali e quindi anche le psiconevrosi possono essere memorizzate è proprio il cervellone dell’uomo sapiens. Ritornando ai nonni e nonne ho notato che spesso le nonne come ultima invocazione cercano i figli, tutto questo mi fa pensare che i legami con il principio generatore (LA MATRIARCHIA?) siano molto molto radicati in profondità, altro che legami nevrotici inconsci, qui è la materia stessa ha esserne impregnata! Io ho avuto modo di verificare che anche quando la consapevolezza di sé è svanita, quando il cervellone sapiens è distrutto i legami con il principio generatore persistono. Avrei una piccola chiosa da raccontare , prego però le amiche del blog di non scatenarsi, poiché il conflitto atavico tra uomo e donna è sempre come la benzina è basta avvicinare il fiammifero e bum! Quando i nonni invocano la mamma è motivo di grande ilarità tra il personale quasi tutto femminile, mentre se le nonne chiamano i figli allora questo è sacrosanto! Tuttavia il loro atteggiamento al lato pratico rimane più che impeccabile. Sperando in un futuro in cui tramite la Schola saremmo veramente amici amiche , fratelli e sorelle vi auguro una dolce notte

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Postato da catulla
Il 14 Maggio 2010 alle ore 23:08

Nella tradizione celtica i cervi erano detti “i tori delle fate” intermediari fra il mondo degli dei e quello degli uomini. In altre mitologie, il corvo era messaggero dell’oltretomba e quanto agli uccelli marini, solitamente bianchi, sono un po’ ovunque presi come simboli della rigenerazione.
Forse, allora, questo grasso (energia concretata) rimanda all’idea di un ciclo rigenerativo per le tre forme dell’energia unica: ctonia, nascente e sublimata.
Tant’è: Serpis Batolaratava che ama gli spiriti attivi e favorisce nel contempo l’amore per la divinità e le buone imprese, mi ricorda l’amore femminile perché la donna, quando ama, vive l’espansione, la profusione, la totalità che concretizza il sole e ne effonde il radiante sorriso. E rende grande (magnifica) la Luce ... E la voce.


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Postato da vanessa
Il 14 Maggio 2010 alle ore 20:02

Pietra consigliata in questa luna è la madreperla. Non sono riuscita, almeno personalmente, a trovare notizie sul suo uso terapeutico però pare che per composizione sia del tutto simile alla perla differendo da questa solo per la disposizione dei cristalli che sono concentrici nella perla e invece a strati, disposti in modo parallelo , nella madreperla. Una perla si forma quando elementi estranei al mollusco,come parassiti o pezzi di conchiglie, penetrano al’ interno dell’epitelio, intrusione che produce una forte reazione nell’ animale che, non riuscendo ad espellerli, inizia un processo di isolamento secernendo una sostanza cristallina liscia e dura, strato su strato, definita sostanza madreperlacea …. quindi se continua a trattenere la sua funzione originaria quella terapeutica potrebbe essere di protezione e di isolamento, d’altronde anche il colore grigio pare abbia la stessa funzione e fatto curioso anche i crostacei, di cui è consigliato alimentarsi in questa luna, spesso presentano il primo piano di zampe trasformate in robuste pinza o ‘chele’ utilizzate dall’animale per la difesa e per l’offesa…..così sembra proprio che questa luna ci dia molti strumenti, preventivamente, per proteggerci …. forse anche perché in questo periodo si può essere più soggetti ad influenze e allergie stagionali …. ma forse potrebeero anche essere aiuti per fortificare il nostro sistema immunitario anche da tutto ciò che ci circonda e che non è positivo per la nostra salute (in ogni senso)…. comunque credo proprio che li utilizzerò tra l’altro sono anche abbastanza semplici da trovare…. Un saluto e un augurio a tutti/e di una luna di salute ….

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Postato da sannitica2009
Il 14 Maggio 2010 alle ore 12:13

A mio parere, e come aveva anche detto mandragola, non è possibile preparare l’unguento di toledo né sostituirne gli elementi, perché sarebbe un’altra cosa. Non credo proprio, oggi come oggi, che in commercio esistano questi grassi. Mi ha incuriosita però l’indicazione dei tre animali: corvo, cervo e uccelli marini. Ho cercato notizie e ne ho tratto che tutti e tre sono particolari nel volo e nella camminata, sono migratori e animali sociali. Il cervo ha gambe lunghe e leggere e zoccoli duri e resistenti. In più possiede una notevole e potente muscolatura. Il corvo saltella sulla terra e fa acrobazie aeree e durante le migrazioni riesce a volare anche in presenza di forti temporali. Gli uccelli marini oltre al volo possente sanno anche nuotare.

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Postato da G.Mix
Il 13 Maggio 2010 alle ore 20:37

A proposito delle lunazioni di maggio.
Nel terzo ciclo si accenna ad un unguento per i viaggi a base di " tre grassi di cervo, di corvo, di uccelli marini, facendoli fondere insieme".
Se il grasso di cervo in qualche maniera si può ricavare, gli altri come è possibili ottenerli o in che modo si potrebbero sostiture con altre sostanze ?


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Postato da m_rosa
Il 12 Maggio 2010 alle ore 21:04

c'è anche un proverbio di medicina popolare sul mais "con la barba di granoturco, usata in infusione, dalle vie urinarie se ne va l'infiammazione"
Buona serata a tutti gli amici e amiche del blog

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Postato da mandragola116
Il 12 Maggio 2010 alle ore 16:23

Grazie sannitica, meglio così, è tutto più semplice!
E' molto bella la forma di solidarietà trasmessa nella salvia che ci hai raccontato. Ma perchè l'essere umano, rispetto alle altre vite si ritrova così innaturalmente separatore, contro il suo stesso bene?
Quando ci penso, quando mi sforzo di trovare una spiegazione, mi sembra tutto così assurdo...


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Postato da sannitica2009
Il 12 Maggio 2010 alle ore 15:04

Grazie a mandragola per le informazioni sul mais. Purtroppo credo che "olivato" sia un semplice e banale errore di battitura, perchè controllando la puntata ex192 primo ciclo vi è scritto mais fresco coltivato..........

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Postato da mandragola116
Il 11 Maggio 2010 alle ore 16:44

Ciao al carissimo Blog!
Per sannitica2009, io ho trovato il mais al supermercato e l'ho già acquistato, quindi penso che lo si trovi facilmente ovunque. Mi chiedevo se la specifica di "mais fresco olivato" vuol dire: a) fresco ancora verde b) con olive c) a chicchi come olive d) condito con olio e) coltivato in mezzo agli ulivi. (speriamo di averne centrata una almeno!)
Guardando sul web olivato è riferito al pezzo di terra a uliveto o ad un piatto cucinato con olive.
Vorrei tanto preparare l'unguento di Toledo per le mie giunture, ma temo sia difficile trovare grasso di corvo che fra l'altro creedo sia specie protetta.



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Postato da sciarparossa
Il 09 Maggio 2010 alle ore 23:13

Auguri a tutte le mamme del blog, in realtà avevo scritto un post moto più lungo ma sembra essersi perso nei meandri del web e ora le batterie sono scariche lo ripropongo in seguito ciao

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Postato da gelsomino
Il 07 Maggio 2010 alle ore 13:47

Sarebbe una gran cosa se, approfittando anche dell' influenza favorevole di questa luna, i grandi della terra decidessero di intraprendere delle azioni in un'ottica di vera giustizia e solidarietà, cosicchè questi semi potessero fruttificare copiosi e rapidi , beneficando del positivo influsso lunare.Ho ascoltato Tremonti affermare che questa crisi è profonda e strutturale e per venirne fuori i governi dovranno affiancare l' economia con una visione ed un programma di lungo periodo.
Ha detto che il futuro saremo noi a sceglierlo con le decisioni di oggi! E' facile credergli ; speriamo che ci sia qulache illuminato tra chi governa.

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Postato da sannitica2009
Il 06 Maggio 2010 alle ore 10:04

Dimenticavo un'altra cosa. Proprio ieri ho letto su una rivista che le piante di salvia quando succede che una foglia o un'altra piantina di salvia vicina è danneggiata o si ammala, rilasciano sostanze che aumentano le difese immunitarie a difesa della "famiglia" e che attraverso radici e terreno arrivano a quella malata. Mi ha colpita perchè spesso nelle famiglie umane accade il contrario, cioè ci si separa e ci si combatte. Non sono certo una paladina dei "valori della famiglia", perchè spesso di valori non ne vedo neanche col lanternino, ma la solidarietà della salvia mi fa riflettere. Io penso ad una sorta di "famiglia" allargata che comprende tutti coloro che si sentono uniti da qualcosa. Forse chi ha di più può dare una mano, chiaramente se chi ha di meno la accoglie. Questo accade naturalmente, da quanto ho potuto sperimentare, nella "famiglia" miriamica proprio per la sua "diversità" e secondo un criterio di giustizia che porta bene a tutti.

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Postato da sannitica2009
Il 06 Maggio 2010 alle ore 09:42

A proposito di prevenzione e di cure la lunazione di maggio mi sembra molto interessante. Non so però se le pannocchie si trovano già a fine maggio. Proverò a cercarle. Spero che oltre ad ognuno di noi, anche i "grandi" della terra, i capi di stato, i "potenti", le istituzioni, possano intraprendere con animo buono in questo periodo "cose" col criterio di beneficare gli altri. Sarà possibile?

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Postato da sciarparossa
Il 03 Maggio 2010 alle ore 23:01

Grazie Cerere sono daccordo con te tranne per una cosa, che il mondo sia vario. Vedo cannibali a 359 gradi, poi c'è un piccolo spiraglio appunto la Schola che porta avanti un discorso diverso, Buona notte

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Postato da cerere6000
Il 03 Maggio 2010 alle ore 16:50

Il mondo è bello proprio perché è vario, caro sciarparossa!
E infatti, la n/s Schola, fornisce alternative di "prevenzione" e di "cura" (da sperimentare liberamente e soggettivamente) gratuite, non invasive, non coercitive e molto spesso efficaci e risolutive!
Anche per questo è...differente!

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Postato da sciarparossa
Il 30 Aprile 2010 alle ore 23:26

Buona sera, ho appena finito di seguire un programma di approfondimento sul vaccino dell'influenza A. Come già si era discusso su questo blog è stata tutta una bufala, o meglio una truffa perpetrata dalle multinazionali farmaceutiche a spese dei già carenti bilanci della sanità degli stati di tutto il mondo. Ma il pezzo migliore è stata l'intervista a un ragazzo della facoltà di medicina La Sapienza con aspirazioni alla ricerca, al quale l'intervistatore sottolineava la tendenza in corso a tagliare posti di lavoro. Ebbene il ragazzo , sicuramente ben informato, e con competenze in materia, ha affermato che la ricerca delle case farmaceutiche non è volta alla cura delle patologie degenerative ma al mantenimento in vita del paziente quale consumatore di medicine a vita ! "Pro salute business" Ieri mi è anche arrivato a casa il depliant del C.I.C.A.P di Piero Angela dove si dichiara che sconfitti i maghi ora si dedicheranno a sconfiggere "le teorie della cospirazione che per fare un esempio, non sono solo un gioco per dietrologi e paranoici : se non sono adeguatamente analizzate e contrastate possono portare a scelte politiche e sociali sbagliate che influiscono sulla vita e il futuro di tutti noi" Letto pari pari, chissà se analizzeranno anche la truffa mondiale del vaccino influenza "A" Corro il rischio che mi venga la pressione alta così dovrei prendere la pastiglia della pressione e ingrassare le case farmaceutiche, oltre il danno anche la beffa. Appena ho ancora del tempo niente giornali e TV, mi leggo l'articolo segalato da Guglielmo Tell e sarà più rilassante ciao per Tutte\i

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Postato da segezia
Il 29 Aprile 2010 alle ore 23:19

Ho nuovamente sperimentato il rimedio suggerito dal I ciclo delle Lunazioni già in febbraio e ancora attivo per quest’ultima Luna di Rora per le infermità oculari. Un calice di forma sferica pieno di olio da usare come lente per entrambi gli occhi al sole del mezzogiorno (astronomico) coperta dal solito manto nero per evitare luce d’altro tipo (vedi istruzioni su questo sito).
Per chi volesse provare pare ci sia ancora un giorno utile, l’ultimo, martedì 4 maggio: sempre al mezzogiorno astronomico e per quanto più si può nell’ora a partire dalle 13 circa dalle parti di Lecce che diventano le 13 e trenta circa dalle parti di Aosta, considerata l’ora legale.
Buona sperimentazione anche a voi…


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Postato da vanessa
Il 29 Aprile 2010 alle ore 22:22

Ho visto il film “Agora” ma non mi soffermerei molto sull’ esprimere un parere sullo stesso, tra l’altro quando si è letto un libro prima di una trasposizione cinematografica, in genere questa è sempre un po’ deludente perché, soggettivamente, ci si aspetta qualcos’altro come se nella nostra mente si fosse tutti un po’ ‘registi’ ma poi è quello ‘vero’, con la sua personale visione, che riesce a realizzarlo concretamente. Al contrario, a mio parere, trovo importante che sia stato possibile che questo film, o meglio questa storia, abbia trovato strada di divulgazione superando le ‘barriere’ più o meno palesi di censura politico-religiosa (in altre parole del potere). Perché è poi questa alla fine “la storia infinita” dell’ umanità. Chi ha o vuole il potere (pochi) agisce e opera, attraverso la menzogna, la violenza, i soprusi, per occultare e deformare la Verità (non quella di parte o dei vincitori) e poter continuare, usando come strumenti la paura e l’ignoranza, a soggiogare (tanti).
La storia di ‘vita’ di Ipazia, donna di estrema intelligenza e cultura, filosofa e scienziata, precorritrice del metodo scientifico sperimentale, è uno degli esempi di quanto il disinteressato amore per la scienza, dia gioia e forza, e fa riflettere su quanto la Conoscenza e la sua ‘propagazione’ (che è un simbolo femminile?) sia l’unica strada che possa condurre verso il sé in unione con un tutto, nel rispetto di sé e di tutti e tutto … una strada ancora lunga e tutta da percorrere che, se forse la cieca boria e intolleranza del potere non avesse rallentato per millenni qualche passettino in più si sarebbe potuto fare per essere un po’ meno “scimpanzè’ …. ma sono convinta che se ce la si mette tutta si può ancora recuperare …… per fortuna (sono pienamente d’accordo con cerere6000) esiste la S.P.H.C.I che ci dà gli strumenti per poterci tentare .……


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Postato da sannitica2009
Il 29 Aprile 2010 alle ore 08:49

Che mi ricordi la biblioteca di Alessandria subì un primo incendio ai tempi di Cesare, quando sbarcò in Egitto, ai tempi di Cleopatra, ma pare per errore. Catastrofica fu invece la distruzione operata successivamente ad opera, pare, dei cristiani. Il sapere di secoli e secoli andò in fumo. Peccato, perché l’orgoglioso essere umano non sa granchè del perché è qui su questa terra, di come ci è arrivato, di come si è formata la terra (vedi segnalazione di guglielmo tell), di cosa è la vita. Non so se vi fossero risposte certe a questi quesiti nella biblioteca, ma sicuramente vi erano opere che noi non abbiamo più: ad esempio quelle complete dei pre-socratici. Mi pare di aver ritrovato negli scritti di Giuliano Kremmerz alcuni pensieri che da lì provengono e che fanno parte della tradizione sapienziale occidentale, alquanto dimenticata ai tempi d’oggi, visto che si cercano le radici di una cultura europea non si sa in cosa. Anche il pensiero pitagorico è piuttosto dimenticato e voglio esprimere il mio grazie (in pieno accordo con quanto dice cerere) a Giuliano Kremmerz, e a Chi glielo ha concesso, per averla riportata in luce, in modo attuale (anzi oltre ogni attualità) e dando la possibilità a chiunque di percorrerla.

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Postato da sciarparossa
Il 28 Aprile 2010 alle ore 22:21

Buonasera, a film visto devo dire che anche a me è sembrato un pò strano che Ipazia vivesse in una caserma di uomini, sembra quasi che si sottintenda che la rinuncia alla femminilità sia il prezzo da pagare per essere "scienziata". Quanto all'aspetto storico mi ricordo che da bambino sui banchi di scuola mi è stato raccontato che la biblioteca era stata data alle fiamme dai legionari romani e l'insegnante diceva "così fu fatto un danno enorme alla conoscenza" Ecco mi è rimasta sempre impressa questa affermazione anche se non comprendevo la portata, quanto poi chi ha affetivamente dato fuoco alla biblioteca ricordo che la storia la scrivono i vincitori. Ciao buona notte

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Postato da guglielmo tell
Il 28 Aprile 2010 alle ore 20:51

salve a tutti, segnalo un interessante articolo sulla vita portata dai corpi celesti su
http://www.repubblica.it/scienze/2010/04/28/news/asteroide_acqua-3688684/

COSMO Quel ghiaccio sull'asteroide ci racconta l'origine della vita
Il ritrovamento su 24 Themis. Rilevati anche composti organici. Sempre più concreta l'ipotesi che la Terra sia stata "fecondata" dall'acqua di un piccolo corpo celeste
di ELENA DUSI


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Postato da catulla
Il 28 Aprile 2010 alle ore 19:19

In Italia le donne votano da 66 anni.
Solo 66 anni.
E il primo stato al mondo in cui hanno votato è stata la Nuova Zelanda: appena 117 anni fa.
Ipazia risale al IV secolo d.c. e per quattordici secoli le donne sono state una mera appendice…
Le fiabe che abbiamo letto (a partire da “Le Mille e una notte” dove perfino i sultani promettevano le figlie come premio al vincitore) sono paurosamente simili alla mentalità di tanti stati di oggi: la cattolicissima Italia si è tenuta il delitto d’onore sino al 1981 quando la legge è stata abrogata (ma non grazie alla religione).
Epperò… In TV e anche su importanti quotidiani sento criticare le istituzioni ecclesiali (cosa che prima non accadeva); una donna governa da anni una nazione europea e un’altra è stata in corsa per la Casa Bianca. Le ragazze sognano un lavoro soddisfacente e una bella storia d’amore, ma non più un focolare da accudire. E se Ipazia non vedeva un ciclo nel suo ciclo è solo perché il regista maschio l’ha vista così, ma intanto siamo talmente inondati da pubblicità su mestruazioni e relativi assorbenti che nessuno le considera più una cosa vergognosa…: semmai un tantino sgradevole da vedersi ogni volta che ti siedi a tavola.
E quando stamane ho chiesto a dei ragazzi cosa ne pensassero del fatto che Eva sia nata da Adamo si sono messi a ridere e han detto: “ma quella è una storia assurda come i tappeti volanti!”.
È questo che mi fa pensare all’oscurantismo in via di decadimento…
Come diceva al convegno un bravissimo relatore medico, a volte è quella piccola parte di DNA che fa la differenza nello scatenare o meno una patologia latente o ereditaria. E mi pare proprio di vedere che questa piccola parte del nostra DNA sociale stia cambiando nei confronti del femminile e, soprattutto, DA PARTE del femminile.
E l'idea mi rincuora...

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Postato da gelsomino
Il 28 Aprile 2010 alle ore 13:35

Non so se andrò a vedere il film su Ipazia, perchè sono decisamente stanco di queste situazioni di violenza, di prevaricazione e di assenza di rispetto per il femminile ,che ci circondano , oggi come ieri; per cui non sono dell'umore giusto per un film del genere!
Quello che invece mi fa piacere ricordare e condividere con il Blog ( visto che non se n'è parlato sarà sfuggito a tutti ) è che il 17 aprile , su TG Campania è passato un servizio sull' evento del 21 Marzo a Vico Equense.
Tra le riprese è stato dato ampio risalto alla mostra documentale, tra l' altro con un bel primo piano in cui campeggiava la Pragmatica Fondamentale-
Il fatto che i media si siano così ampiamente e lungamente interessati all' evento fa ben sperare che i tempi siano maturi per un riconoscimento esteso e diffuso della Schola ortodossa del Kremmerz.
Che esista la possibilità per ogni essre sincero ed onesto di agganciarsi a questa Corrente di Bene e di Salute è una cosa che difficilmente , nel nostro stato di coscienza attuale , riusciamo a valutare a pieno nella sua grandiosità.
Resta il fatto che chiunque abbia partecipato all' evento del 21 Marzo scorso, al di là di ogni livello di consapevolezza, ha percepito una sensazione di benessere e di accoglienza che lascia intuire la possibilità di ben altro per chi voglia approfondirsi.



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Postato da mandragola116
Il 28 Aprile 2010 alle ore 02:55


Meno male che è differente!!!
“Giuliano Kremmerz nell’estraniarsi dal coro, pragmatizzando la matriarchia di Miriam come programma d’amore in pieno accordo col Grande Ordine Egiziano…” Riflettevo su queste parole di Cerere e mi sembra importante quell’”estraniarsi dal coro” perché, come è statuito nella Pragmatica Fondamentale, non è del metodo ermetico cercare la verità negli ambiti di parte, nelle lotte religiose, negli schieramenti politici, nelle lobbie scientifiche e quant’altro. Forse perché la scienza dell’Ermes guarda a ciò che unisce, a ciò che fa contatto e che incatena profondamente e non a ciò che separa.
"Davvero un’epoca di oscurantismo rancido mostra finalmente di volgere a termine" come dice Segezia? A parte le schifezze sotto gli occhi di tutti mi preoccupa di più l'azione subliminale che ci viene propinata di continuo, probabilmente anche in questo film, che non vorrei fosse l'ennesima strumentalizzazione per fini politici, di lotta integralista religiosa, o peggio per la costruzione di un nuovo clichè di donna peggio del pre-femminismo!
Agorà è un film che fa riflettere, ma non è un omaggio alla luminosità e alla scienza interiore che questa antica donna doveva avere.
Dipinta così la vita di Ipazia si svolge entro un mondo totalmente al maschile che la coopta mostruosamente fin nelle viscere profonde e sembra starle bene così. Infatti ci viene raccontata come assolutamente incapace di qualcosa senza la presenza dell’uomo, tanto in positivo che in negativo, in particolare mi riferisco alla sfera intima privata: c’è un padre e non esiste una madre, c’è un servo che l’accudisce perfino nell’intimità e non c’è un’ancella, ed è sempre un uomo schiavo che ispira le sue teorie scientifiche, perfino il mistero dell’ellisse, ellisse che lei sembra negativizzare a livello profondo (il ciclo mestruale vissuto addirittura come un imperfezione ) fatto intimo che arriva a esternare pubblicamente ai giovani allievi, tutti uomini! Sono sicura che questa non fu proprio il tratto essenziale della sua storia, e mi piace immaginarla impassibile e ironica di fronte ai furti e ai roghi di rotoli o rotoloni!
Grazie per avermi consentito questo sfogo.
Un abbraccio.



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Postato da ippogrifo
Il 27 Aprile 2010 alle ore 20:35

E' vero, la nostra Schola è differente, ed è anche per questo che va amata senza riserve e con dedizione assoluta.

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Postato da cerere6000
Il 27 Aprile 2010 alle ore 19:04

Salute a tutti i cineamatori di questo blog.
A onor del vero gli atteggiamenti misogini e discriminatori nei confronti delle donne sono propri a tutti gli ambiti umani, compresi quelli scientifici, e non solo alle religioni storiche o statalizzate. Anche la tradizione iniziatica occidentale (non mi voglio occupare qui di quella orientale) non ne è immune, anzi, continua tutt’oggi a perpetuare in tutte le sue organizzazioni “strutturate” per presumibilmente trasferire l’iniziazione alla scienza sacra e alle leggi della natura, conclamati pregiudizi, diffidenze e sostanziali remore verso il “gentil sesso”, con l’assenza pressoché totale, al loro interno, del magistero coniugato al femminile.
Giuliano Kremmerz nell’estraniarsi dal coro, pragmatizzando la matriarchia di Miriam come programma d’amore in pieno accordo col Grande Ordine Egiziano suo mandante e il di questi Consiglio delle Maestre, ha definitivamente sancito per le donne dignità iniziatica fino ai più alti gradi del magistero isiaco-osirideo, creandosi non pochi nemici sia fra i suoi contemporanei, sia fra quei postumi “sedicenti” ammiratori e/o fruitori delle teorie e pratiche della sua Schola.
E se oggi all’interno della S.P.H.C.I., è in una donna che si manifesta il magistero iniziatico, non si può far a meno di constatare quanto questa scuola-fratellanza e la sua plurimillenaria matrice egizia non solo siano estranee ad atavici preconcetti, ma addirittura molto più avanti, con gli atti e i fatti, di qualsiasi altro tentativo all’avanguardia in campo scientifico, sociale, politico ecc. che tenda a restituire alle “Ipazie” di ieri e di oggi libertà e diritto di esistere per sé stesse e indipendentemente dal consesso maschile o maschilista che le circonda e fagocita.
Ecco perché nel prendere visione del film Agorà, una “piazza” brulicante (dal regista, agli attori, alle comparse…) del concentrato di ogni più variegata maschilità, e pur nell’umano disgusto per ogni tipo d’intolleranza e violenza ivi rappresentata, non ho potuto far a meno di rincuorarmi nel pensare, parafrasando una nota pubblicità: la mia…scuola è differente!


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Postato da ippogrifo
Il 27 Aprile 2010 alle ore 12:08

Il film Agorà non l’ho visto, per lo meno non ancora. Oggettivamente, benché la storia sia storia, ossia basata su fatti inoppugnabili, non si può non tener conto che quando un film ripropone un fatto storico lo fa quasi sempre piegando la narrazione alla particolare visione del regista, specialmente se, come nel caso della vicenda di Ipazia, non è rimasto molto perché la ricostruzione del profilo di questa donna straordinaria possa dirsi attendibile in ogni risvolto. D’altra parte, in questo come in altri casi, bisogna prendere atto di quel che è: la distruzione di quanto potesse risultare utile ai posteri per recuperare un sapere libero, dignitoso e non asservito alle logiche oscurantiste dettate dall’ignoranza eretta a sistema, è stata attuata ovunque possibile con sistematicità implacabile. Dunque, venire a conoscenza di qualche dettaglio in più o in meno non aggiunge né toglie alcunché a quanto già si sa, nonostante i reiterati tentativi, perpetrati nel corso dei secoli, di puntellare una facciata di universalità – dichiarata sempre e sempre contraddetta dalle turpitudini del quotidiano – destinata con ogni probabilità a crollare nella polvere, corrosa dalle esalazioni della propria ipocrisia.
Vi è solo da sperare che la scossa provocata nelle coscienze di chi ha finalmente modo di osservare la faccia vera del potere, di ogni potere, che spesso della religione si è servito e ancora si serve per l’estensione, il consolidamento e il mantenimento delle proprie sfere di influenza e di asservimento, sia utile a produrre qualche riflessione altrimenti non propiziabile. Non per alimentare rancori e rabbia, ma per attivare la scintilla che alimenta il senso di dignità e di inviolabilità dell’essere.


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Postato da sannitica2009
Il 27 Aprile 2010 alle ore 09:12

Agorà: oltre ciò che è stato già detto aggiungo l’indignazione suscitata dalla visione del film che denuncia la posizione del vescovo Cirillo, rappresentante della comunità cristiana, nei confronti delle donne, le quali, secondo le scritture, dovevano essere, oltrechè modeste, votate al silenzio, per cui certamente non potevano insegnare, e sottomesse all’uomo. Quando le religioni sono legate al potere - tutte - si macchiano di stragi vergognose, tutte vengono meno ai buoni principi che dovrebbero ispirarle. Ma l’odio, la paura, la volontà di assoggettare le donne, mettendole a tacere, e non disdegnando di compiere atrocità dirette a questo fine, è altrettanto repellente. Ipazia rappresentava dunque il massimo di ciò che temevano le prime comunità cristiane: era donna, era libera e anche non maritata, era una filosofa (che nel mondo antico voleva dire complessivamente una scienziata), era coerente, non si piegava a compromessi che potessero offuscare le verità e il buon senso, insegnava e per di più era una sperimentatrice, pertanto impiegava un metodo in cui la critica costruttiva era fondamentale. Questo Cirillo, dottore della Chiesa, che aveva la sua guardia personale nei “paraboloni”, farabutti e assassini, fece bruciare le opere di Ipazia e all’epoca sembra che il processo per l’assassinio della filosofa si risolse nel nulla: anche se i “paraboloni” furono posti sotto l’autorità del prefetto. Che brutta storia!

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Postato da m_rosa
Il 26 Aprile 2010 alle ore 22:08

Bello il film Agorà, a parte alcune incongruenze, come ha fatto notare Segezia –l’accusa di stregoneria o il mostrare i pagani come “esenti da gravi colpe” mentre anche loro le loro persecuzioni le avevano fatte-, questo film ha il merito di aprire gli occhi di chi lo guarda su una cosa: quanto il cristianesimo abbia contribuito a bloccare l’evoluzione dell’umanità. Quanto prima avremo scoperto ed accettato il sistema eliocentrico, ad esempio,(sembra che Ipazia fosse riuscita a confutare il sistema tolemaico, peccato che le sue teorie non fossero in linea con le sacre scritture, funzionali, invece ad un sistema di potere tutto antropocentrico) senza parlare delle conoscenze scientifiche rispetto alla medicina, ed a tutte le scienze umane. Non è il paganesimo che il film esalta, bensì la forza del libero pensiero dell’essere umano, la sua curiosità, la sua voglia di comprendere ciò che lo circonda, oltre a ciò che egli stesso contiene. Ed allora, almeno per quanto mi riguarda, è difficile perdonare alla cosiddetta nostra religione di stato, aver costretto l’uomo a separare la scienza dalla filosofia, e aver trasformato la filosofia –esercizio libero delle facoltà del pensiero umano, rivolto, senza alcuna preclusione, a tutto gli ambiti della vita-, in religione -accettazione passiva, mistica, non dubitativa delle verità rivelate dalle scritture sacre-
Scusatemi amici, ma sono arrabbiata, arrabbiatissima.
PS dubito ergo sum


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Postato da catulla
Il 26 Aprile 2010 alle ore 18:51

Stephen Hawking in effetti asserisce la possibilità di altri esseri umani nell’universo (“con 100 miliardi di galassie contenenti ciascuna milioni di stelle è improbabile che la terra sia l’unico pianeta dove si è evoluta la vita”).
A parte l’impressione spiacevole di trovarmi improvvisamente ricatapultata in una diatriba simile a “La-terra-è-tonda / No-è-piatta” giusto per l’evidenza elementare del ragionamento, val la pena riportare qualcos’altro dell’intervista a Hawking che dice: “Al mio cervello matematico il solo numero rende perfettamente razionale il pensare agli alieni. La vera sfida è concepire come potrebbero essere. (…) Alcune forme di vita potrebbero essere intelligenti e rappresentare una minaccia per cui il contatto con loro potrebbe essere devastante per l’umanità (…) Se mai gli alieni ci facessero visita penso che il risultato sarebbe simile a quando Cristoforo Colombo approdò in America: ciò che non si risolse molto bene per i precedenti abitanti…”
La convinzione di Hawking circa l'esistenza degli alieni non è isolata. Anche un professore che trasmette sulla BBC, tal Brian Coxbacked, suggerisce che Marte, Europa e Titano, una luna di Saturno, siano luoghi dove sia probabile la vita. Senza contare Lord Rees, astronomo e presidente della Royal Society, ossia dell’Accademia Nazionale delle Scienze del Regno Unito, che afferma con britannico stile: “Sospetto che la vita e l’intelligenza potrebbero esistere in forme che non siamo in grado di concepire. Proprio come uno scimpanzé non può capire la teoria dei quanti, potrebbero esserci aspetti della realtà che vanno al di là della capacità dei nostri cervelli”.
Bene. Tutti gli umani non scimpanzé che non hanno ben capito la teoria dei quanti adesso si affretteranno a studiarla con attenzione.
Ma riprendendo il post di Segezia, ora che religione e scienza cominciano a dimostrare e/o denunciare i propri limiti forse (dico forse) c’è davvero la possibilità che si faccia strada un nuovo sistema di valori.
Speriamo rapidamente quanto la diffusione del cellulare e del web.


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Postato da segezia
Il 26 Aprile 2010 alle ore 18:02

Al cinema ci sono andata e il film di Amenábar l’ho visto. Si, certo, qualche pastrocchio storico c’è (le streghe non c’erano neanche nell’immaginario del IV sec. d. c.), comunque… bello. Soprattutto però utile a far conoscere al mondo una verità continuamente taciuta, e cioè come uomini celebrati come santi dalla chiesa cristiana siano stati in realtà dei trucidatori volontari e dei misogini dichiarati, alla faccia di tutta la tradizione e degli stessi comandamenti cui dice di riferirsi la religione di Gesù. Questo è importante perché storicamente innegabile in un momento in cui si è ancora a disquisire sulle radici cristiane dell’Europa e il crocifisso nei luoghi pubblici e nelle scuole.
Il film è un po’ come “Imagine” di John Lennon, un qualcosa che cerca di superare l’idea stessa di religione per tendere a…
Forse a un diverso approccio alla Vita?
A una filantropia, intesa all’ermetica maniera, che come ebbe a dire il sindaco di Vico Equense in apertura della giornata del 21 marzo sia "sistema di valori"?
Certo è che se in Italia escono film come questo e lo scienziato di fama mondiale Stephen Hawking pubblicamente asserisce la possibilità di altri esseri umani nell’universo, davvero un’epoca di oscurantismo rancido mostra finalmente di volgere a termine.


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Postato da sciarparossa
Il 25 Aprile 2010 alle ore 22:26

Buonasera, sono d'accordo che la scienza Ermetica non sia una delle tante eccentricità da studi storici e antropologici, ma una realtà viva e sotto i nostri occhi quotidianamente, occhi spesso bendati e su quella bendatura a volte vale la pena di fare qualche ricerca storica, domani vado a vedere "Agora" e ci porto anche altre persone, chissà può servire per allacciare un dialogo. In un suo precedente post Catulla osservava che a volte ciarlatani ottenevano risultati terapeutici o comunque strabilianti. Ora ricordo quando a volte degli ipnotizzatori da TV per esempio fanno stare delle comuni persone con i piedi su di una sedia e la testa sull'altra ovviamente anche senza il trucco di una struttura di sostegno occultata dalla ripresa televisiva. Faccio notare che in quella posizione se applicassimo le leggi della fisica come la conosciamo, anche il corpo allenato di un campione olimpico di ginnastica subirebbe dei danni articolari molto gravi. Per stare diritto come una tavola tra due sedie sui dischi della spina dorsale ci sarebbero carichi di migliaia di Kg, altro che ernia al disco! Per cui l'ipnotizzatore mostra a milioni di persone in poltrona davanti alla TV le capacità della mente come solo la scienza Ermetica ha finora ipotizzato. Incentivati anche dalla cultura scientista dell'epoca tutto viene bollato come "c'è il trucco e ipnotizzato"! Naturalmente la nostra ricerca è volta a qualcosa di meglio dello spettacolo.Quindi la priorità è aprire gli occhi ,che anche nel nostro piccolo quotidiano ci sono cose che ci sfuggono ma che invece appartengono a una realtà superiore, Ciao e portate i vostri amici al cinema

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Postato da catulla
Il 25 Aprile 2010 alle ore 12:53

I disordini nervosi di secondo tempo sono quelli che si manifestano dopo un periodo di latenza più o meno lungo rispetto all’evento scatenante. Un po’ come nel biliardo dove un tiro indiretto riesce a ottenere effetto perché il bersaglio viene colpito dalla reazione di chi ha subito il tiro.
Il che mi ha fatto pensare che l’inventore del biliardo potesse esser stato ispirato dal cielo…
Marzo 2010: le immagini dell’osservatorio spaziale Herschel rivelano una zona di formazione di stelle di grande massa proprio all’interno della bellissima nebulosa Rosetta; 12 aprile 2010, eruzione solare con conseguente formazione di una protuberanza di gas incandescenti classificabile come la più grande della storia dello studio del Sole, con un arco di gas paragonabile al diametro del Sole stesso e uno spessore tale da includere diverse volte la Terra; 17 aprile 2010, eruzione del vulcano Eyjafjallajökull nell’Islanda del sud.
Tutto indica un sistema galattico di rapporti che toglie il fiato per l’enormità degli equilibri e la portata delle energie in gioco.
Se solo ci si dedicasse maggiormente alla semplice osservazione dell’immensità in cui e in ragione di cui viviamo, le bagarres politiche e gli umani giochini di potere riacquisterebbero la loro corretta dimensione e paleserebbero la propria futilità.


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Postato da sannitica2009
Il 23 Aprile 2010 alle ore 08:58

Un saluto affettuoso a tutti. Non per interrompere il dialogo circa gli articoli scritti sulla S.P.H.C.I. (al proposito credo che oggi non si concepisca che la "cultura ermetica" sia una realtà viva, attuale in tutti i tempi perchè vera, e non solo materia di studio e di comparazioni di antropologi e storici delle religioni e delle culture tradizionali), ma sono presa da numerosi dubbi su cose che, credo, ci si trova a vivere più spesso di quanto non si creda. Mi spiego:
l’importanza del magnetismo terrestre sulla salute, di cui parla spesso il Maestro Kremmerz è sottolineata dagli studi della Nasa sugli astronauti che effettuavano voli nello spazio. Questi al loro ritorno si trovavano in condizioni di salute peggiori di quando erano partiti e, considerato che, per poter volare, dovevano godere di ottimo stato di salute, il fatto ha indotto degli studi. Si è notato che uno degli squilibri più evidenti riscontrati al loro ritorno era un forte stress ossidativo. Ben presto gli studi si sono concentrati sull’elettromagnetismo in quanto le astronavi ne erano prive, quindi temporaneamente gli astronauti erano sottratti all’influsso del magnetismo terrestre e questa sottrazione è stata ritenuta la causa dei loro malesseri. Anche l’esperimento della gabbia di faraday dimostra quanto il campo elettromagnetico terrestre sia importante per la salute degli esseri viventi: tutte le cellule del nostro organismo sono soggette a campi elettromagnetici che ne determinano lo stato di salute o di malattia. Ora mi chiedo e chiedo a chi ne può sapere più di me quanto possa incidere una cosa del genere sulle malattie psichiatriche che a tutt’oggi non trovano ancora né una spiegazione definitiva né una cura risolutiva. Mi ha colpita in questo senso quanto dice il Kremmerz nell’ultima parola al maestro: “Il magnetismo terrestre, in combinazione con l’elettricità in natura, determina dei disordini nervosi di secondo tempo che a loro volta precisano un patema organico, o l’arresto totale o parziale di una funzione che non crediamo affatto in rapporto con influenze non precisabili”. C’è qualcuno che sa cosa sono i disordini nervosi di secondo tempo?



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Postato da sciarparossa
Il 23 Aprile 2010 alle ore 00:36

Buona sera amici. Dal momento che questo blog è un luogo di discussione pubblica patrocinato da SPHCI trovo giusto che i concetti espressi possano essere correttamente interpretati da chi legge. Personalmente credo di aver presente la differenza che passa tra i pensatori citati nell'articolo e dei quali conosco gli scritti e la Frattellanza Miriam. Di loro ho ammirato la genialità e le intuizioni e ne ho tratto anche la conclusione che esitano modi di essere diversi dai modelli correnti. Non per questo ho condiviso le loro scelte, a volte anche molto dicutibili. Se J.Evola è ben noto al pubblico italiano aggiungo per esempio che Junger fu un entusiasta sostenitore del partito nazista. Molte volte genialità e intuizioni non si concretizzano in realizzazioni personali, tant'è che c'è il luogo comune "genio e sregolatezza", anzi questo potrebbe essere un argomento di approfondimento della scienza Ermetica. Per cui ringrazio la sempre autorevole Tanaquilla per le puntualizzazioni fatte, avrei dovuto farle io. Nel momento poi in cui mi accingo a prendere il treno per recapitare una lettera che la Tradizione vuole si portata "a mano" spero che le differenze rimarcate mi siano sufficentemente chiare, poi si confida sempre nell'aiuto di qualcuno. Non ho dimenticato le considerazioni di cui ho parlato nel precedente post, ma è sempre maledettamente tardi. Buonanotte

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Postato da tanaquilla8
Il 22 Aprile 2010 alle ore 11:19

Mi collego all’attenta lettura di sciarparossa dell’ultimo articolo apparso sul nostro blog “La scuola magica napoletana – La storia miriamica di Formisano” di Ruggero Capone. Nel ringraziare l’Autore, di cui apprezzo la capacità di attualizzare e contestualizzare l’”antica cultura magica”, voglio fare alcune precisazioni. La prima e più importante è che Kremmerz restaurò al finire dell’Ottocento la Scuola Ermetica “S.P.H.C.I. Fratellanza Terapeutico-Magica di Miriam”, come unico organismo iniziatico, del quale abbiamo festeggiato il 21 marzo scorso i cento anni di vita e di applicazione della Pragmatica Fondamentale o Statuto. Nella stessa è chiarito che la “Scuola Ermetica deve essere considerata da ogni ascritto come un Ente benefico, alle cui simboliche fonti ogni ascritto deve sapienza e grazia – e la Fratellanza una immensa corrente di bene e di Luce” - (Art. 49). Scuola e Fratellanza sono dunque un’unica cosa. Non mi risulta, poi, che Bachofen, Evola e Gurgjieff, siano stati terapeuti e taumaturghi: il primo, uno dei fondatori della storia comparata del diritto, ha avuto il merito di ricostruire la storia delle culture e delle religioni antiche, mettendo a frutto le sue vaste conoscenze filologiche e archeologiche; il secondo, giustamente famoso per gli studi sulle culture tradizionali, sembra che in età giovanile si avvicinasse all’idea del suicidio; il terzo, filosofo e maestro di danze, fondò una scuola per lo sviluppo armonico dell’uomo. Altra considerazione è che Giuliano Kremmerz ha ben precisato Chi fossero i Suoi Mandanti: esplicativa al proposito è la “Breve relazione ai 12 Supremi Vecchi Maestri del Collegio Operante” della Pragmatica Fondamentale, nonché, nella stessa, la citazione della sua approvazione nella convenzione del 22.12.1909, tenuta al Grande Ordine Egiziano, sotto la cui alta protezione la Scuola ermetica è posta. Dunque la tradizione cui Kremmerz attinge e trasferisce va ben oltre la “scuola magica napoletana” (comprese le settecentesche logge massoniche), della quale, pur tuttavia, numerosi studiosi cercano di ricostruire la storia. Per tornare a sciarparossa sicuramente va ribadita la sostanziale differenza tra chi studia e compara i cosiddetti movimenti esoterici e, nel nostro caso ermetici, benemeriti della cultura, e chi, come Giuliano Kremmerz ebbe mandato di fondare una scuola iniziatica in cui far confluire la scienza sacra per l’evoluzione dell’uomo, con finalità terapeutica.

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Postato da sciarparossa
Il 20 Aprile 2010 alle ore 00:33

Buona sera amici, anzi buonanotte. "Uscire dallo spazio che su di noi hanno incurvato secoli e secoli è l'otto più bello che si possa compiere" detto da E. Zolla. Riporto questa frase poichè richiama il concetto della responsabilità individuale, citato da Catulla e giò molte volte trattato su questo blog. Secondo Gurdjieff l'uomo non è sveglio, vive la vita come in uno stato di sogno, inoltre C.Jung ha ben descritto la tendenza a delegare la propria realizzazione ad altri, che siano guru o sedicenti maestri e anche ciarlatani tutto si fa pur di non fare la fatica di strare "svegli". Ad una analisi superficiale e qualunquista ("tanto sono tutti uguali" tipico ragionare di chi non vuole spremersi le meningi) anche la Schola è una delle tante tendenze odierne, e Kremmerz può essere confuso con uno dei tanti guru in circolazione. Ora la differenza stà proprio in quel metodo sperimentale su cui il Maestro spesso insiste, anzi che è il cardine di tutto l'insegnamento. E la sperimentazione proposta non è certo di tutto riposo, anzi a me pare una strada tutta in salita. Tuttavia la consapevolezza delle millenarie radici del metodo, come ben illustrato nell'articolo gentilmente proposto da Spchi, è sicuramente uno stimolo importante per vincere pigrizia e pregiudizi. Personalmente sono portato a pensare che il pregiudizio sia strettamente imparentato con la pigrizia. Esiste una tradizione esoterica Europea? Per aver letto qualcosa di Evola, Junger e Gurjieff e poi Ciro Formisano mi piace la chiosa di Zolla "come che le loro energie comunque collaborino" Anzi in confidenza è stato proprio leggendo Evola che citava spesso certo Kremmerz che poi mi sono risolto ad leggere "La scienza dei Magi". In merito a Junger nel suo libro "L'operaio" scritto nel 1930 è impressionate come abbia anticipato il tipo di società e persino il paesaggio metropolitano di questi ultimi anni. Avrei altre constatazioni da fare anche in merito all'ultimo post di Catulla ma alla prossima puntata perchè è mezzanotte passata e domani si va a "faticà" Ciao per tutte\i


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Articoli

Dal Quotidiano L’Opinione – Roma, 16 Aprile 2010
Dal Quotidiano L’Opinione – Roma, 16 Aprile 2010

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NTERESSANTE SPACCATO GRAFOLOGICO SU GIULIANO KREMMERZ
"Il Roma" di Napoli del 9 aprile 2010

INTERESSA..
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COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO STAMPA - E Polis di Bari del 2 aprile 2010
..
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Segnalazioni
e recensioni


GIULIANO KREMMERZ

I dialoghi sull’Ermetismo
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L’approdo nel Nuovo Millennio
Da: S.P.H.C.I. Giuliano Kremmerz – La via della Rosa - Editr..
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Le Lunazioni I II III ciclo dalla Medicina Sacerdotale e
Da: S.P.H.C.I. Giuliano Kremmerz – La via della Rosa - Editr..
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ULTIMI COMMENTI

Postato da: gelsomino il 05.09.2010 alle 14:15
Un saluto a tutti , felice di ritrovarvi numerosi dopo la pa
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Postato da: catulla il 05.09.2010 alle 12:49
Che anche il sale fosse alterato, in effetti, lo dimostra la
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Postato da: vanessa il 04.09.2010 alle 20:44
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Postato da: mandragola116 il 03.09.2010 alle 21:43
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Postato da: sannitica2009 il 03.09.2010 alle 15:05
Apprezzo molto e ringrazio la Direzione per la pubblicazione
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Postato da: sciarparossa il 02.09.2010 alle 22:50
Buona sera a tutti, ho appena ricevuto le lunazioni di sette
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Postato da: sannitica2009 il 02.09.2010 alle 18:06
Concordo con gelsomino e segezia . Ma mi ha anche fatto rifl
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Ho letto nella Parola al Taumaturgo la II parte della Cura c
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Siamo ancora nella bianca Luna di Zyp che nel secondo ciclo
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Postato da: gelsomino il 29.08.2010 alle 20:11
Tutti si lamentano del ritmo innaturale che la società
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Postato da: vanessa il 25.08.2010 alle 19:21
Rileggendo in ‘Elicoide’ l’ultima recensione di luglio, rifl
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