Welcome

 

09 Aprile 2010

Un altro articolo su "Il Roma"

Sul quotidiano "Il Roma" di Napoli, è uscito oggi un altro articolo.
Si segnala agli utenti del blog che potranno leggerlo qui di seguito e prenderne visione in formato pdf sul seguente sito:

http://www.ilroma.net/file_pdf.php?percorso=090410R/09-12-pag.pdf

INTERESSANTE SPACCATO GRAFOLOGICO SU GIULIANO KREMMERZ AL CASTELLO GIUSSO DI VICO EQUENSE

Cent’anni di storia in documenti inediti

LA CONVENTION
di Bruno Di Iorio

Convention celebrativa dell’As-
sociazione culturale Sphci,
Schola philosofica hermetica classi-
ca italica, di Napoli “Cento Anni di
Pragmatica Fondamentale – Mito,
utopia, scienza e prassi nella Scho-
la di Giuliano Kremmerz” (Ciro For-
misano, 1861-1930), patrocinata dal-
la Regione Campania e dalla città di
Vico, nell’accogliente cornice di Ca-
stello Giusso di Vico Equense. La
giornata, cui hanno partecipato 250
persone, si è articolata in una mat-
tinata congressuale di stampo scien-
tifico che sarà dettagliata negli Atti
di prossima pubblicazione e, dopo il
break del ricco bouffet, in una pas-
seggiata nel Parco del Castello e nel-
la visita ragionata all’esposizione di
alcuni documenti storici dell’Archi-
vio della Sphci, per poi sfociare in un
pomeriggio di performances artisti-
che. I rari e pressoché inediti docu-
menti in mostra, che partono dalla
fine dell’800, hanno testimoniato i
primi anni di vita della Scuola erme-
tica di Giuliano Kremmerz, fondata a
Napoli, e la sua continuità ininter-
rotta sotto la guida, dopo il 1930, del
napoletano Domenico Lombardi
(1863-1951) che si firmava nella
scuola col nome di Benno. Gli scrit-
ti olografi del Kremmerz, alcuni re-
canti il suo sigillo, hanno rievocato
l’impegno magistrale e terapeutico
di questo grande e generoso perso-
naggio dal 1904 alla fine dei suoi
giorni, emozionando profondamen-
te il pubblico dei suoi estimatori. I
documenti relativi a Domenico Lom-
bardi che ne fu il più stretto collabo-
ratore, hanno testimoniato quanto
fosse fedelmente in linea, anche do-
po la morte del Formisano, con i det-
tami statuiti dal Maestro nei 60 com-
mi della centenaria Pragmatica Fon-
damentale della Scuola, e le modali-
tà ortodosse con cui ha tra-
mandato integra la tradi-
zione della stessa. Fra le ec-
cezionali memorie cartacee
anche i manoscritti del
Conte Luciano Galleani
(alias Jesboama, 1846-1921)
uno dei più diretti discepo-
li del Kremmerz, prefetto di
Pisa e appassionato cultore
e studioso di scienza erme-
tica. Questo nobiluomo annotava
scrupolosamente ogni istruzione,
ogni conversazione col Maestro e
aveva cura di riepilogare ciò che ri-
guardava la Sphci, oltre a trascrive-
re e commentare le opere dei prin-
cipali autori ermetici di tutti i tem-
pi. Ha pertanto lasciato un carteg-
gio a dir poco rilevante, ricco di in-
formazioni inedite sulla Scuola del
Kremmerz ed estremamente parti-
colareggiato nella descrizione delle
correnti ermetiche di pensiero emer-
genti e influenzanti la cultura e la so-
cietà dell’epoca. Strettamente colle-
gato all’esposizione documentale
l’intervento di Alberto Bravo (Pro-
fessore universitario a contratto di
Grafologia peritale) che ha effettua-
to analisi grafologiche sugli scritti
originali di Ciro Formisano, Luciano
Galleani e Domenico Lombardi.
«Non sono complete, rappresentano
al momento solo uno spaccato» ha
precisato il professor Bravo. Diffe-
renziandosi dalla psicologia, la gra-
fologia, come suggerisce l’etimolo-
gia della parola, studia la scrittura
come prodotto di un’energia di na-
tura psichica liberata dallo scriven-
te e, attraverso scientifiche chiavi di
lettura, ne risale alla personalità e al
pensiero. Trattasi di un
campo ove ognuno ha un
suo proprio modo di cana-
lizzare l’energia, attraver-
so ritmi, modulazioni e pic-
chi d’inchiostro del tutto
personali. «È una scienza
meravigliosa - assicura il
professor Bravo - in cui
l’energia scrittoria è stu-
diata come precipitato tri-
dimensionale della movimentalità
dello strumento maneggiato dal sog-
getto. L’ampiezza, la velocità, le mo-
dulazioni emotive della grafia, det-
tano poi le differenze fra le diverse
scritture che sono in se stesse un ve-
ro e proprio modo di comunicare e
rappresentano l’encefalogramma del
soggetto». La Convention si è con-
clusa alle 19,30 con grande soddi-
sfazione di tutti e non prima che la
Sphci avesse donato ad ognuno dei
numerosi partecipanti un originale
portafortuna: un’ampollina di vetro
soffiato, contenente scaglie d’oro e
augurante “Salute & Prosperità”.


Postato da sphci alle 19:39

| Commenti (8)


| Commenta | Iscriviti


___________________________________________________


Postato da catulla
Il 17 Aprile 2010 alle ore 17:46

Sul mobile della sala c’è il libro, fresco di arrivo in casa, intitolato “Elia-al Khidr” l’archetipo del maestro invisibile. Curato da Alessandro Grossato il volume edito da Medusa ne riporta anche l’intervento finale in merito alle diverse tradizioni e all’auspicio di un nuovo umanesimo sovraconfessionale.
Alla convention del 21 marzo il prof. Miccinilli si è interrogato sull’approccio al miracolo e i modi in cui si manifesta la guarigione, non trascurando di sottolineare le due diverse entità rappresentate dalla scienza medica (= la scienza di curare) e la scienza a tutto tondo: molto interessante, sia per la sua attenzione sul modo di formulare la ipotesi che partono dall’evento dato per miracoloso che per l’approccio logico, concreto, oggettivante delle sue considerazioni sulla guarigione – ricercata, auspicata o propiziata.
Infatti, in questo momento storico, se da un lato giustamente si smascherano gli impostori della terapeutica si trascura però di approfondire la realtà di guarigioni avvenute talora a dispetto dello stesso impostore che le vantava. Per contro, là dove si indugia in una costante mistica, spesso stucchevole perché presente come il prezzemolo verso ogni asserzione di chi indossa questa o quell’etichetta, si trascura invece di approfondire il filo che conduce alla responsabilità individuale (in uno show televisivo di ieri la gente rideva innanzi al conduttore che celiando asseriva di vedere in Italia sempre meno popolo e sempre più pubblico…).
Così, l’’evento del 21 marzo è stato importante perché NON-mistico, NON-sciropposo, NON-proselitistico ma relatore (e ri-velatore) di una prospettiva diversa entro cui l’uomo può vivere l’idea del Divino finalmente come conseguenza di un proprio modo di essere e NON come regalia più o meno opinabile e contrattabile propinata da altri esseri umani in base ad una visione necessariamente particolare e relativa.
Ma alla fin fine, è possibile pensare a un Divino che sia più divino per noi e meno per il panettiere, il collega o il vicino di casa? E su questa banale domanda - ahimé! - spesso si sgretola la poesia del ricordo e comincia quella della creazione…


___________________________________________________


Postato da vanessa
Il 15 Aprile 2010 alle ore 21:46

Tornare alla quotidianità, dopo la meravigliosa esperienza vissuta a Vico Equense, mi ha fatto sentire, più fortemente, anche se forse in maniera più consapevole, il “disagio” di dover necessariamente vivere realtà dove confluiscono diversi fattori ambientali (come per es. in quello lavorativo) a cui è difficile “adattarsi”. Mi è sembrato, all’improvviso (varcando la soglia del suddetto ufficio) che quella ‘bolla’ di amore e unione nella quale continuavo a sentirmi e che, anche se mi avvolgeva, mi dava una sensazione di non separazione, tendeva a dissolversi lasciando spazio ad una incontrollata sensazione di ‘separazione’ che percepivo come origine di un malessere.
Per questo, dopo qualche giorno, quando ho avuto l’opportunità di leggere, nella sezione La Parola del Maestro, ‘L’uomo e l’ambiente secondo la filosofia di G. kremmerz’, questo ulteriore Dono della S.P.H.C.I. mi è sembrato ancora più grande e verificavo quanto le parole del Maestro, infinite perle preziose di cui sempre ci inonda, non siano una filosofia astratta ma, al contrario, sempre vera, concreta e realizzabile e adattabile nella nostra quotidianità.
Certo non è facile ma, dice il Maestro Kremmerz “ … L’ambiente della vostra vita di pace non tutti possono scegliere; la lotta per l’esistenza, gli errori volontari, le necessità imposteci dalla grande società in cui si vive, spesso ci opprimono. Non avendo saputo o potuto scegliere l’ambiente di pace, non potendo e non sapendo rinunziarvi perché i nostri errori dobbiamo espiarli uno ad uno, bisogna agire su di esso per modificarlo con la pazienza, con l’esempio, con la tenacia. Il più attivo mezzo per rendere innocuo un ambiente in cui vivete a disagio è di staccarvene mentalmente. Qualunque cosa voi possediate vi possono togliere o avvelenare o ferire: anche i vostri pensieri se non vegliate. Staccandovene mentalmente, come di cosa che non deve né può offendervi e sentendovi dotati della missione di tollerare quelli che a voi sono inferiori o molesti o obbligarli per volontà a non toccare la vostra quiete, voi avete vinto e avete prodotto un bene…” …e allora mi dico che forse si può cominciare a fare qualcosa, anche se piccola, ognuno per le proprie possibilità e così mi “armo” , idealmente, di un bel ramoscello d’ulivo …..ringraziando Chi mai ci abbandona e ci aiuta a tentare, cercare, provare e ….sperare…..


___________________________________________________


Postato da catulla
Il 13 Aprile 2010 alle ore 22:33

Nelle narici pare ancora di sentire il profumo delle zagare del limone, fiori a cinque bianchi petali che in uno con la salsedine carezzano i miei ricordi di turista sorrentina e di partecipante all’evento secolare.
Sono passati 24 giorni da quando sono tornata dalla giornata celebrativa che si è svolta a Vico Equense. Tanti pensieri, tante riflessioni e qualche considerazione che comincia timidamente ad emergere.
Ho riletto più volte il programma di quella giornata, quasi che questo aiutasse a riprendere in qualche modo il filo che mi è stato sciorinato addosso: fra le maglie dello sguardo, nel vortice delle orecchie, negli abissi della memoria dove troppo rapidamente è scivolato. Il Salone del Mare…il Salone delle Armi…la Sala Madre e di nuovo il Salone del Mare: questo il programma. L’eredità dell’esoterismo a Napoli arriva appunto dal mare e… al (salone) del mare ritorna con la bella riduzione teatrale sul testo dalla rivista di Kremmerz.
Devo dire che, personalmente, il tema della massima sapienza (Mamo Rosar Amru è… un Pontefice!) che ha conosciuto l’Amore della Dea di cui gli parlava Myra (o Miriam?) l’assira mi ha sempre commosso fino alle radici dell’anima. Riconosco comunque che si tratta di una reazione personale anche se…
Ecco, tra il primo arrivo dal mare e il ritorno non ho potuto fare a meno di notare che alle ‘Armi’ della Schola è stata associata l’esposizione documentale che comprova la sua tradizione ortodossa. Un po’ come a dire che le armi di chi si riconosce ed è riconosciuto nel contenitore voluto dal Maestro fondatore della SPHCI sono le molteplici evidenze di una medesima Verità sempre uguale a sé stessa, per quanto elasticamente adattata e adattabile… Come da Pragmatica. In fondo, il centenario era dedicato proprio a lei, la Pragmatica Fondamentale in 60 commi, statuto dell’Associazione ancora oggi e oggetto di brillante analisi da parte di un giurista qualificato. Il prof. Cianciola ne ha sottolineato infatti la rara capacità di precorrere il futuro anticipando l’idea di un corpus cui uniformarsi ma abbastanza elastico da consentire un adattamento costante a seconda del momento storico (e del grado di evoluzione?).
Infine, rimanendo attinenti alle indicazioni del programma, la bellissima danza della gonna (“raqis tanoura”) concepita per essere fatta entro la Sala Madre e splendidamente eseguita dal danzatore egiziano Wael Mansur. Conservo delle foto di quell’esibizione che riescono a incantarmi ancora ogni volta che le guardo. È stata veramente ‘una preghiera fisica’ come vien detto altrove nelle schede informative su questa danza. Coinvolgente e pregnante quanto il movimento circolare di un centro che pulsa… pulsa… pulsa…
Ma sarebbe troppo lungo e, forse, prematuro proseguire adesso con la descrizione di quanto il mio cuore ha raccolto quel giorno. Quindi mi riservo di partecipare più avanti, sempre in questo spazio virtuale e reale, ulteriori considerazioni.
Un abbraccio a cinque petali.


___________________________________________________


Postato da mercuriale
Il 11 Aprile 2010 alle ore 17:14

Dimenticavo, volevo segnalare una notizia pubblicata sul corriere della sera di oggi, uscirà nelle sale italiane il 23 aprile il film Agorà del regista Alejandro Amenebàr. Il film narra la storia di Ipazia la scienziata egiziana che fu massacrata dal vescovo Cirillo. Tempo fa fu segnalato sul blog il libro, (lo sto leggendo e lo trovo bellissimo! grazie)


___________________________________________________


Postato da mercuriale
Il 11 Aprile 2010 alle ore 17:02

Ho letto gli articoli che sono stati scritti sul Mattino e poi sul Roma sono molto belli e danno il senso dell'importanza dell'evento che si è tenuto a castello Giusso il mese scorso. Ancora grazie alla SPHCI per tutto ciò che ha fatto per rendere possibile questa meravigliosa manifestazione che resterà viva nel mio cuore. Mi capita di ripensare spesso a quanto è stato detto da i vari studiosi durante il convegno e mi viene da riflettere su come effettivamente le parole del Kremmerz trovino riscontro nelle scienze moderne dalle più svariate angolature. Così come gli input dati negli studi delle diverse accademie trovano oggi un senso per me più concreto.












___________________________________________________


Postato da fulva87
Il 09 Aprile 2010 alle ore 23:09

Rileggendomi, a parte i numerosi iscritti degli anni '70, anni in cui il maestro harahel aveva riattivato le iscrizioni all'Accademia Pitagora, devo precisare che fortunatamente abbiamo fra noi iscritti anche dagli anni '50, testimoni indefessi e veri pilastri di roccia ortodossa!!!


___________________________________________________


Postato da fulva87
Il 09 Aprile 2010 alle ore 22:58

Bell'articolo di Di Iorio che mette giustamente in evidenza uno dei momenti più significativi della Convention, vissuto grazie al contributo del professor Bravo e della sua scienza la grafologia. A parte l'aspetto più scientifico (speriamo che questo sia stato l'inizio di uno studio ulteriore, sistematico e organico) vorrei testimoniare qualcosa relativamente alle figure dei maestri così come ce le ha raccontate. Noi, iscritti alla Schola dalla fine degli anni '70 , abbiamo avuto il beneficio di condividere l'esperienza miriamica con Fratelli e Sorelle, oggi non più fisicamente tra noi e alle quali rivolgo un caro e fraterno pensiero, che avevano conosciuto direttamente Kremmerz e Benno e che perciò hanno testimoniato e raccontato quali esseri particolari e speciali erano questi maestri; di come si comportavano e di come reagivano per non deflettere di fronte alle situazioni anche le più difficili; di come prendevano le decisioni senza discostarsi di una frazione di millimetro dall'ortodossia, cioè dalla linea tracciata da Chi di dovere e statuita nella Pragmatica. E questa esperienza è importante, perchè nella trasmissione iniziatica ed evolutiva è fondamentale e insostituibile il contatto concreto, umano anche nel senso di calato nella quotidianeità.
Perciò per me, e credo per molti di noi, anche per questo le parole del professore sono state una bella conferma e la voglia di saperne ancora di più.
Non vi pare? Un abbraccio a tutti/e e grazie.

p.s. A proposito del crescione, che è ottimo, ma attenti a dove lo raccogliete, perchè crescendo lungo i corsi di acqua è bene stare attenti che non ci siano scarichi di case vicini o altro di inquinante.

___________________________________________________


Postato da sannitica2009
Il 09 Aprile 2010 alle ore 20:30

Fa veramente piacere vedere che la stampa, anche a distanza di tempo, continui ad interessarsi alla bellissima convention della SPHCI del 21 marzo. E in effetti ci sarebbe ancora da descrivere e da informare, perchè penso che chiunque vi abbia partecipato ancora stia "digerendo" non solo le emozioni ma anche i tanti argomenti della più grande attualità toccati. Oltre all'esposizione dei documenti, di importanza capitale per la storia della scuola e che sono una pagina storica inedita e originale della vera cultura ermetica in Italia negli ultimi cento anni. Per m_rosa: non so davvero se il crescione fresco si venda, nella mia città no. I preparati erboristici sono secchi e credo non servano allo scopo. Ma poichè si mangia fresco all'insalata, forse, qualcuno in campagna, lo usa e ti potrà dire qualcosa.

___________________________________________________


Articoli

Dal Quotidiano L’Opinione – Roma, 16 Aprile 2010
Dal Quotidiano L’Opinione – Roma, 16 Aprile 2010

Continua >>

NTERESSANTE SPACCATO GRAFOLOGICO SU GIULIANO KREMMERZ
"Il Roma" di Napoli del 9 aprile 2010

INTERESSA..
Continua >>

COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO STAMPA - E Polis di Bari del 2 aprile 2010
..
Continua >>


Segnalazioni
e recensioni


GIULIANO KREMMERZ

I dialoghi sull’Ermetismo
Continua >>

L’approdo nel Nuovo Millennio
Da: S.P.H.C.I. Giuliano Kremmerz – La via della Rosa - Editr..
Continua >>

Le Lunazioni I II III ciclo dalla Medicina Sacerdotale e
Da: S.P.H.C.I. Giuliano Kremmerz – La via della Rosa - Editr..
Continua >>


ULTIMI COMMENTI

Postato da: gelsomino il 05.09.2010 alle 14:15
Un saluto a tutti , felice di ritrovarvi numerosi dopo la pa
...

Postato da: catulla il 05.09.2010 alle 12:49
Che anche il sale fosse alterato, in effetti, lo dimostra la
...

Postato da: vanessa il 04.09.2010 alle 20:44
Innanzi tutto grazie alla Direzione della Schola per gli aug
...

Postato da: mandragola116 il 03.09.2010 alle 21:43
Molto utili le osservazioni e leprecisazioni di sciarparossa
...

Postato da: sannitica2009 il 03.09.2010 alle 15:05
Apprezzo molto e ringrazio la Direzione per la pubblicazione
...

Postato da: sciarparossa il 02.09.2010 alle 22:50
Buona sera a tutti, ho appena ricevuto le lunazioni di sette
...

Postato da: sannitica2009 il 02.09.2010 alle 18:06
Concordo con gelsomino e segezia . Ma mi ha anche fatto rifl
...

Postato da: segezia il 01.09.2010 alle 17:06
Yes, we can. Così Obama vinse le elezioni U.S.A. Ma p
...

Postato da: gelsomino il 31.08.2010 alle 19:52
Ho letto nella Parola al Taumaturgo la II parte della Cura c
...

Postato da: catulla il 30.08.2010 alle 23:54
Siamo ancora nella bianca Luna di Zyp che nel secondo ciclo
...

Postato da: gelsomino il 29.08.2010 alle 20:11
Tutti si lamentano del ritmo innaturale che la società
...

Postato da: vanessa il 25.08.2010 alle 19:21
Rileggendo in ‘Elicoide’ l’ultima recensione di luglio, rifl
...